Furti a raffica in Cilento e Vallo di Diano, fenomeno in aumento: rubano anche in pieno giorno

Se prima era un’abitudine lasciare aperte le porte di casa, specialmente nei paesini più piccoli dell’entroterra cilentano. Ora, invece, i cittadini stanno bene attenti a chiuderle di sera, preoccupati per la raffica di furti che sta colpendo il Cilento e Vallo di Diano. Nell’ultimo periodo sono aumentati gli episodi di microcriminalità. Furti notturni in abitazioni e in esercizi commerciali, ma anche in pieno giorno, nei cimiteri e nelle campagne. Nella maggior parte dei casi, però, i carabinieri delle compagnie del territorio hanno individuato e denunciato i responsabili. 

Le segnalazioni dei nostri lettori sono frequenti. L’ultimo episodio arriva da San Rufo: una donna, in visita ai cari defunti al cimitero del paese, ha lasciato l’auto nel parcheggio del cimitero. Il tempo di una preghiera e posare dei fiori che al ritorno trova l’amare sorpresa, dei malviventi hanno rotto il vetro dell’auto e le hanno rubato la borsa con dentro banconote e postemat. Ma un colpo simile era stato già fatto nel giorno della commemorazione dei defunti, dove dei ladri hanno rubato una borsa da una automobile parcheggiata e si sono recati a Sant’Arsenio per prelevare con la carta di credito presa alla vittima. 

Il modus operandi è un classico, quello di approfittare delle giornate più corte e sfruttare quel periodo di oscurità che coincide con l’assenza dei proprietari che magari sono ancora fuori per lavoro, per entrare in qualche modo nelle abitazioni, rovistare alla ricerca di qualcosa di prezioso e andarsene. Sono comunque gruppi solitamente ben organizzati. A essere presa di mira è soprattutto la zona del Vallo di Diano, dove non è escluso che ad agire sia sempre la stessa banda. Negli ultimi giorni i carabinieri della compagnia di Sala Consilina hanno messo in fuga cinque persone, provenienti dall’hinterland napoletano, sorpresi davanti ad alcune abitazioni periferiche in tarda serata. Ma le persone acciuffate dalle forze dell’ordine sono anche stranieri: la scorsa settimana 3 rumeni sono stati arrestati per furto di carburante. Nascondevano in auto oltre 300 litri tra gasolio e benzina. 

Nonostante il lavoro di carabinieri, polizia municipale e polizia di Stato, i cittadini corrono ai ripari. I raid si susseguono senza sosta e in attesa che le forze dell’ordine portino a conclusione le indagini, le famiglie stanno montando sistemi di videosorveglianza intorno alle abitazioni, mentre altri, addirittura, di notte si danno il cambio per effettuare dei giri di perlustrazione attorno ai vari isolati dei quartieri. Come successo a Capaccio e nella Piana del sele nei giorni scorsi.

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