Spiagge, consiglio dei ministri: «Introito lidi basso e concessioni da rivedere»

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E’ iniziato intorno alle 12 di oggi, giovedì, il consiglio dei ministri. Al tavolo si parla soprattutto del piano ‘Destinazione Italia’ per gli investimenti all’estero e il rilancio della competitività. Il tema principale sono le spiagge: durata delle concessioni e introiti annuali. Secondo il consiglio sono da rivedere i contratti e i soldi che guadagnano gli stabilimenti balneari in base a quello che il Paese offre. Su Repubblica.it le prime righe della bozza del piano ‘Destinazione Italia’: «L’Italia non valorizza adeguatamente i beni pubblici in concessione. Ad esempio, le concessioni balneari garantiscono all’erario introiti soltanto per circa 130 milioni di euro all’anno. La lunga durata dei contratti di concessione limita la mobilità dei gestori e scoraggia gli investitori internazionali». Il piano inoltre suggerisce di «rivedere i criteri di assegnazione dei beni e la durata dei contratti, prevedendo gare che accrescano la concorrenza tra i diversi gestori. Anche la quantificazione dei parametri economici minimi per l’assegnazione deve essere adeguata ai valori di mercato correnti».

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