La scommessa di reinventare la pizza da un chicco di grano

Punto di partenza, origine, principio. E per farlo non serve perdersi in troppi discorsi filosofici. L’inizio ha un punto ben preciso, un’immensa distesa d’oro: il grano, che dopo aver attraversato le macine di antichi mulini e le mani sapienti di chi lo lavora, finisce sui tavoli di una pizzeria in via Angelo Rubino a Vallo della Lucania, «Da zero». Tutto finisce e inizia qui. A intraprendere questa insolita strada sono tre giovani poco più che trentenni, Paolo, Carmine e Giuseppe, che hanno deciso di investire in questo settore creando un regno di gusto che rispetta il territorio e le sue tradizioni. I prodotti migliori dai piccoli produttori locali, un grosso lavoro di studio e ricerca, la lavorazione delle farine per garantire un prodotto che vada ben oltre il chilometro zero. Ma sia lo zero. Una proposta nata un anno fa, proprio a luglio, quando il grano esplode. Una scelta tra amici,  non pensata come un «E mo’ che facciamo?». Loro le idee le avevano chiare. Anche perché Paolo ha alle spalle l’esperienza di ‘Storie di pane’ che porta avanti da anni insieme alla famiglia, un punto di riferimento per la panificazione di qualità del Cilento. Ed è da qui che nasce tutto. A fare la differenza è la caratteristica del ciclo completo: grani delle campagne vallesi, mozzarella nella mortella delle aziende vicine, coltivazioni e allevamenti naturali. Ed è qui che Da zero ci ha condotto prima di farci sedere a tavola. In un tour trafiumi gialli di spighe pronte per essere mietute e vigneti che affacciano sul mare, come un atto di gratitudine verso la madre che genera tutto e dona. 

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