A Polla la strega mangiabambini: torna a rivivere la leggenda di Maria Marmora

Infante viaggi

Una storia di quelle che rimangono impresse, che vengono tramandate di generazione in generazione. Non una delle tante favole della buonanotte ma una leggenda viaggia sul sottile filo che unisce realtà e fantasia. Di cosa parliamo? Della storia tragica di Maria Marmora.

Siamo nel 1600, anno dell’inquisizione e della caccia alle streghe, e proprio a queste ultime è legata la vita di Maria Marmora: accusata di stregoneria e infanticidio (tacciata come mangiabambini) processata e, infine, uccisa. Si dice che Maria fosse una donna che abitava nel rione castello. Non sappiamo se fosse di Polla o ‘forestiera’ ma sta di fatto che, si racconta, andasse per il paese in cerca di bambini portandoli con sè lontano.

Considerata una strega si pensava utilizzasse strane sostanze per creare pozioni magiche. La tradizione racconta che non riusciva mai a uscire di giorno perchè in casa sua vi era un continuo viavai di gente che le chiedeva interventi magici. Si aggirava, furtiva, per le vie del paese cosciente del male che provocava agli altri. Si aggirava di notte, quindi, per non farsi vedere da nessuno. Una sera, però, un uomo vide che aveva rapito un bambino e che lo stava portando in casa sua allertò, così, il paese e tutta la cittadinanza uscì dalle proprie case. Maria venne così arrestata, processata e giustiziata in Campo San Giovanni davanti all’intera popolazione. Le fu tagliata la testa e la leggenda racconta che in quella occasione, la sua testa e il suo corpo continuavano a muoversi.

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A lei e alla sua leggenda è legato l’evento del 27 e 28 luglio che vede la messa in campo di una rappresentazione teatrale itinerante ideata e curata dalla compagnia teatrale ‘Artificio’ e che vedrà la storia di Maria intrecciarsi a quella dei marchesi Villano, feudatari di Polla nel 1600. Domenica il clou dell’evento con una visita guidata teatralizzata alla scoperta degli antichi palazzi e delle chiese del centro storico il tutto arricchito da figuranti in costumi d’epoca.

 

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