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Storie d’altri tempi: Casino Lebano, una scuola rurale

di Giuseppe Conte

La contrada Casino Lebano, amministrativamente, ricade nel comune di Orria e sorge a pochi metri sul livello del mare nei pressi di una “fiumara”.

Vicinissima allo scalo ferroviario di Omignano, si è sviluppata sulla strada che collega quest’ultimo ai paesi dell’entroterra, attraversando un lungo ponte che unisce l’agro di Salento a quello di Orria.

L’abitato è formato da nuove costruzioni che hanno preso il posto dei vecchi casolari d’inizio ‘900.

La storia di questo luogo non ha origini antichissime e pare debba ricercarsi nella prima metà del secolo scorso. Nei primi anni del ‘900, qui vivevano  poche famiglie, alcune delle quali all’interno del Casino dei Lebano, da cui l’odierno toponimo. I primi a popolare stabilmente la località furono proprio i Lebano che in precedenza avevano acquistato questo lembo di terra, un tempo boscoso, decidendo di metterlo a coltura.

E così fu. La manutenzione del terreno venne affidato a famiglie di contadini, tra le quali la famiglia Caporale, proveniente da Sessa Cilento, loro paese d’origine. Essi resero quest’angolo di terra un vero giardino: lavoravano alle dipendenze dei grandi proprietari, dando vita a quella che oltreoceano sarebbe stata definita “Fazenda”. Con il passare del tempo vi si formarono nuove famiglie e la conseguente natalità, richiese  l’istituzione di una scuola elementare, dipendente dall’allora Direzione Didattica di Gioi Cilento. Dai ricordi di mia madre, che qui ha frequentato le scuole dell’obbligo, le lezioni venivano impartite in una piccola stanza di un vecchio casolare: aula alla quale si accedeva tramite una gradinata. La struttura, provenendo da Omignano, era situata all’inizio dell’abitato, appena oltrepassato il ponte sulla fiumare e le prime abitazioni. “Le lezioni le seguivamo tutti insieme, con un’unica insegnante e nelle stessa classe”. All’epoca la scuola era frequentata da una decina di bambini, tutti residenti tra Casino Lebano e le campagne circostanti. Una pluriclasse di campagna, che ben si inseriva in un contesto rurale qual era Casino Lebano e che ha dato alle generazioni susseguitesi nella contrada, la possibilità di alfabetizzarsi.

Oggi il vecchio edificio non esiste più, venne demolito dando spazio ad un piccolo spiazzo; poco più su, invece, fu edificato un nuovo fabbricato appositamente costruito per assolvere alla funzione di scuola.

Ma la nuova struttura, pur essendo adeguatamente funzionale alle esigenze didattiche, poté accogliere una pluriclasse per poco ancora.

Questa fu l’inevitabile conseguenza dovuta all’avvento della modernità.

Negli ultimi lustri del secolo scorso, il continuo calo demografico e il miglioramento delle condizioni economiche e sociali, resero le comunicazioni più semplici, special modo quelle viarie, facilitando il raggiungimento del capoluogo comunale e il vicino abitato di Omignano.  In ragione di questi motivi, la scuola chiuse i battenti, lasciando nella memoria delle genti locali, il glorioso ricordo dei tempi passati.

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