Rivolta degli immigrati a Palinuro: traffico bloccato e tensione con i carabinieri

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Ancora proteste nel centro di accoglienza della Caritas a Palinuro. Subito dopo l’area di servizio ‘Trivento’, nell’hotel ‘Oasi’, vivono gli immigrati ospitati dalla Caritas che paga un sussidio al proprietario della struttura per garantire il vitto e l’alloggio. Martedì mattina, però, è scoppiata l’ennesima protesta. Il malcontento scaturisce dal fatto che queste persone rivendicano il rilascio della carta d’identità, per diventare a tutti gli effetti cittadini italiani, e lo status di rifugiati politici. Sono scesi in strada intorno alle 10.30 e hanno bloccato il traffico. Dalla manifestazione, partita pacificamente, si è distaccato un gruppetto di facinorosi che hanno cominciato ad inveire contro le forze dell’ordine giunte sul posto per ristabilire la tranquillità. 

Il 30 aprile scorso gli immigrati ci avevano già provato: «Chiediamo la carta d’identità e un contributo economico – provarono a spiegare – non vogliamo fare casini ma chiediamo un aiuto in più». L’appello fu fatto alla presenza del capitano dei carabinieri di Sapri, Emanuele Tamorri, e don  Vincenzo Federico, direttore della Caritas della diocesi di Teggiano-Policastro. Secondo indiscrezioni raccolte durante la protesta avvenuta questa mattina, molti di questi immigrati non potranno mai essere considerati rifugiati. E da qui la preoccupazione che queste persone continueranno a scendere in strada e creare disagi.

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