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A Vatolla con Gunther Teubner per parlare di ‘soggetti giuridici digitali’

di Luigi Martino

A Vatolla con Gunther Teubner per parlare di “soggetti giuridici digitali”. Il docente e studioso di diritto tedesco e sociologo, noto per le sue opere nel campo della teoria sociale del diritto «riesce a coniugare dogmatica civilistica e scienza sociologica per fondare una teoria degli agenti software quali soggetti giuridici parziali capaci di decisione autonoma». E questa questione che oggi è al centro della massima attenzione internazionale sarà toccata dal professor Teubner nell’ambito del seminario di studi a Palazzo De Vargas di Vatolla, frazione di Perdifumo, in provincia di Salerno, in occasione di un evento organizzato in collaborazione con la Fondazione Giambattista Vico e l’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”. L’incontro si svolgerà lunedì 13 maggio alle ore 16 nella sala Giambattista Vico, nel castello oggi adibito a museo, dove il filosofo napoletano visse per nove anni della sua vita. Dopo aver insegnato all’università di Francoforte, alla London School of Economics, all’Istituto Universitario Europeo, oggi Teubner ricopre una cattedra “Jean Monnet” ad personam all’International University College (IUC) di Torino. Per il costituzionalista e teorico tedesco, pensare la difesa delle libertà civili in questo contesto moderno di digitalizzazione, richiede “il coraggio di ripensare la costituzione in direzione di una politica globale”. E la digitalizzazione delle risorse, intrecciando gran parte dei processi di produzione culturale ed economica ai flussi informativi della rete globale, trasforma l’accesso all’informazione in un codice binario di  esclusione/inclusione in grado di far collassare l’intera gamma delle differenziazioni sociali.

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A Cura di

Luigi Martino

Fagocito storie miste a facce intrise di granelli di vissuto. Non ho sangue, dentro scorre mare. Assumo pillole di tradizioni e m’incanto di fronte a occhi nuovi. Porto sul groppone il peso perenne di confezionare sempre cose belle. Litigo spesso con i pulsanti della mia Nikon e sono alla continua ricerca di «enciclopedie che camminano». Mentre corro dal mare alle colline del Cilento, sotto al braccio destro ho un Mac; sotto all’altro, invece, un quintale d’umiltà. A caccia di traguardi che si rinnovano in modo perpetuo, colleziono tramonti, ingurgito libri e immagazzino abbracci senza essere sfiorato. Giornalista per professione, video-fotoreporter per ossessione, racconto storie per necessità. Giornalista per professione. Fotografo per passione. Racconto storie per necessità.
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