Continuano le accuse di Emilio Malandrino ad Alfieri, sindaco di Agropoli: “Per Tiziano Ferro versati 50mila euro a Don Gianni Citro”

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Nuova puntata della querelle tra il consigliere comunale del P.d.L. Emilio Malandrino e il sindaco Alfieri sulla gestione dei campi sportivi. Dopo la risposta inviata agli organi di stampa dal primo cittadino agropolese, il vice-presidente del Consiglio Comunale alza i toni accusando Alfieri di cambiare la verità dei fatti: "Il sindaco Alfieri e l’assessore Crispino – si legge nella nota del P.d.L.  – di fatto non hanno risposto ai quesiti che il sottoscritto e il direttivo del PDL hanno posto sulla delicatezza della gestione dell’impianto Guariglia. Abbiamo parlato della gestione negativa della struttura non della struttura che meritoriamente è tra le più belle in circolazione, ma il sindaco come al solito cambia la verità dei fatti con un’abilità disarmante, la stessa abilità con la quale fa vedere una città da paese dei balocchi mentri i problemi sono sotto gli occhi di tutti. L’assessore Crispino si nasconde dietro il regolamento dello stadio Guariglia e fa come lo struzzo mettendo la testa sotto la sabbia per non vedere i problemi che ci sono. Il Guariglia è diventato una spartizione politica di consiglieri comunali che proteggono questo e quel dirigente. L’amministrazione su questo ha ampiamente fallito; i responsabili si ravvedano e facciano il mea culpa. Il Guariglia è anche il simbolo degli sperperi. Il sindaco dovrebbe ricordarsi che per il concerto di Tiziano Ferro ha versato 50.000 euro nelle tasche di Don Gianni Citro, un fatto immorale se si considera che l’assessorato ai servizi sociali ha solo pochi spiccioli per affrontare i reali problemi della gente di Agropoli. Ci auguriamo che invece di rispondere con bugie, proclami e regolamenti di sorta, il sindaco e l’assessore allo sport diano risposte concrete con la risoluzione dei problemi a cominciare anche dallo stadio Guariglia, dove i calciatori fanno la doccia fredda, l’impianto è in condizioni pietose e l’anno scorso fu chiuso per come malamente viene gestito, il sintetico sta soffocando per la pressione di tante squadre e perchè non viene curato come si deve. Ci rendiamo conto – conclude Malandrino – che non si tratta di un problema di urgenza ma la tenuta dell’impianto e la regolamentazione dello stesso rientrano nell’ordinaria amministrazione di un esecutivo che ormai non fa più nemmeno l’ordinaria amministrazione forse perchè non si può attingere dal bilancio della Provincia, dove per fortuna la gestione allegra di Villani è soltanto un ricordo e ora con il centro destra al comando si è ristabilità la legalità".

fonte: www.infoagropoli.it

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