Arresti Camerota, procuratore Ricci: «Collaudato sistema criminale»

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Il procuratore capo di Vallo della Lucania Antonio Ricci intervistato dai giornalisti

Intercettazioni ambientali e telefoniche, appostamenti, incroci di dati, telecamere nascoste all’interno dell’ufficio dell’allora sindaco di Camerota, Antonio Romano, per ricostruire un «quadro difficile» ma che questa mattina porta alla luce un «sistema criminale collaudato». Lo definisce così Antonio Ricci, capo procuratore di Vallo della Lucania, a margine della conferenza stampa che ha tenuto lui stesso, insieme al comandante provinciale dell’Arma Antonino Neosi e al capitano della compagnia dei carabinieri di Sapri Matteo Calcagnile. Dodici le misure cautelari: tre persone sono finite in cella e altrettante ai domiciliari. Secondo gli inquirenti anche i parcheggi e gli ormeggi del porto venivano utilizzati per il pagamento di tangenti. Di seguito l’intervista al procuratore Ricci.

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