Coronavirus, allarme Legambiente per mascherine e guanti gettati ovunque

Infante viaggi

di Luigi Martino

«Riceviamo sempre più fotografie di dispositivi abbandonati per strada. L’ho testato io stessa nelle mie passeggiate a 200 metri da casa ad Eboli: ogni tre passi trovo un guanto. Prima dell’emergenza monitoravamo la situazione delle spiagge, contando uno ad uno i rifiuti, ora basterebbe farlo sotto i palazzi. Cosa succederà quando il 4 maggio riapriranno anche i negozi e le altre attività economiche o quando torneremo in spiaggia?». In previsione della fase 2 Legambiente Campania per voce del suo presidente Mariateresa Imparato rilancia allarme mascherine e guanti uso e getta abbandonati.

Secondo un’inchiesta di lavialibera, il sito informazione della rivista di Libera e Gruppo Abele (lavialibera.it) dal primo marzo ad oggi sono stati distribuiti dalla Protezione Civile circa 159 milioni di materiali sanitari di cui ben 150 milioni riguardano solo mascherine e guanti, una punta dell’iceberg destinata ad aumentare esponenzialmente nella fase 2 quando questi oggetti diventeranno parte integrante della nostra nuova quotidianità. Secondo il rapporto «Imprese aperte, lavoratori protetti» del Politecnico di Torino, per la ripartenza serviranno un miliardo di mascherine, mezzo miliardo di guanti e oltre 9 milioni di litri di gel igienizzante al mese.

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«Eravamo il popolo delle campagne plastic free: ce le siamo già dimenticate? – prosegue il presidente di Legambiente Campania -. Condividiamo foto e video di mari e fiumi puliti, della natura che si riprende i suoi spazi, gioiamo per l’aria che è tornata respirabile. E sembra che i problemi ambientali siano colpa degli altri, ma non è così. Le nostre abitudini possono avere un impatto enorme e questo virus lo sta dimostrando. In previsione di una fase 2 facciamo appello al senso civico e alla responsabilità dei cittadini ma soprattutto è importante far partire una campagna di informazione e sensibilizzazione seguendo le indicazione dell’Istituto Superiore di Sanità (Iss) dove viene specificato come smaltire i presidi anti infezione quali mascherine e guanti.

Sull’allarme è intervenuto anche il Ministro dell’Ambiente Sergio Costa che ha commentato : «Il tema dei rifiuti abbandonati non riguarda solo le mascherine e i guanti -. Le persone che abbandonano oggi questi oggetti sono le stesse che prima abbandonavano altri rifiuti per strada senza alcun rispetto né per la salute né per l’ambiente. Certo che oggi, dato il tipo di rifiuto potenzialmente infetto, questo atteggiamento è ancora più grave. Serve un’azione di contrasto, ma anche di educazione ai rifiuti -. Certamente nella fase 2 la gestione dovrà essere affrontata in modo più organico».

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