Divina Mens, lo spettacolo evento per celebrare Dante Alighieri a passi di danza

di Marianna Vallone

I corpi, la natura e il movimento danno vita alle terzine della Divina Commedia in una esplosione di arte e bellezza. “Divina Mens”, prodotto da Movin’beat Company, nasce come spettacolo evento per celebrare i settecento anni dalla morte di Dante Alighieri e prende nome dall’aggettivo Divina, attribuito dal Boccaccio alla Comedìa di Dante e Mens inteso come mente capace di generare, di cui era dotato il sommo poeta.

Lo spettacolo è un omaggio, con una trasposizione in chiave contemporanea della sua parola e poesia, per la regia e coreografia di Antonella Perazzo, ballerina e coreografa originaria di Policastro, con alle spalle un lungo curriculum ed esperienze importanti che oggi la vedono impegnata con uno stile proprio, originale e creativo, vestendo i danzatori con particolari ed originali macchine sceniche danzanti.

Nello spettacolo realizzato per Dante la parola danza si trasforma in elemento scenico: la Selva Oscura si popola di corpi avvolti in lingue di fiamme pulsanti, capaci di disegnare lo scoppiettio del fuoco del male. In uno spazio indefinito prendono vita macchine di gironi infernali, il Pater Noster riecheggia tra le anime superbe, piegate sotto pesanti massi; centauri vittoriosi saettano i dannati immersi nel Flegetonte, qualora emergano più del dovuto; il tutto si riconosce nella tecnica della scanimation, mai portata in scena fino a questo momento. Appaiono sui costumi astri brillanti e sfere lunari, concentrando la giusta armonia, nel rispetto della rappresentazione geocentrica dell’Universo.

La musica di Divina Mens è un’attenta ricerca, sviluppa i suoni naturali e dei quattro elementi (aria, acqua, terra e fuoco) per poi fondersi con i suoni naturali prodotti dall’uomo e la voce, creando un crescendo di colori sempre più tenui e tendenti all’Alto del Paradiso (da Severino Boezio e la musica humana).

Beatrice appare in un magnifico quadro optical, che si compone lentamente, tramutandosi da donna reale ad angelo bianco, così da divenire tramite che permette a Dante e all’intera umanità di arrivare al Paradiso e alla contemplazione di Dio. Teste taglienti riflettono luci, come spicchi di un Sole Divino che scalda e ristora; l’eterna ricerca gioca e viaggia anche in coreografia, cambia forma, si rincorre, cerca e finalmente trova… trova l’Amore, quello che “…move il sole e l’altre stelle”.

Nel corpo di ballo figurano le ballerine Mary Christine Reyes, Ellie Quadrani, Aterina Cupelloni, Margherita Petrosino. Le musiche sono di Gianluca e Mario Perazzo, testi e voce trailer di Satosky, Marco Visone alle macchine sceniche.

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