Angeli E Demoni

di Giuseppe Galato

Assicurato ad una corda tesa all’altezza di dieci metri che parte dalla loggetta della casa canonica "San Michele Aracangelo" attraversa da una parte all’altra la piazza del paese per combattere il Diavolo.

La festa del Volo Dell’Angelo a Rutino è una vecchia usanza che miscela culto religioso e teatralità rievocando la battaglia fra San Michele Arcangelo ed il Diavolo, "ispiratore della discordia, della prepotenza e della superbia dell’Angelo della luce messosi a capo degli Angeli ribelli e divenuto il nemico di Dio e del bene".

"La scelta dell’Angelo viene fatta attraverso la selezione di alcuni fanciulli maschi che vengono sottoposti a dei provini tenendo conto del peso, che non deve superare i quaranta chilogrammi, della voce che deve essere piuttosto acuta e melodiosa e una certa facilità nel recitare il ruolo. Giunto il giorno della festa, il fanciullo prescelto viene sottoposto, nell’abitazione paterna, alla vestizione, iniziando col fargli indossare una sottoveste bianca ricamata, un vestitino azzurro bordato con ricami di fili d’oro e sul petto ricamata una bilancia, simbolo di giustizia, oltre alla scritta: Quis ut Deus. Due calzamaglie con strisce azzurre che avvolgono le gambe. Completano la vestizione le ali, un paio di sandali bianchi, la bionda parrucca ricciuta, l’Elmo col sottogola e uno scudo legato al braccio sinistro; successivamente due militi dell’Arma dei Carabinieri in alta uniforme gli consegnano la spada della disfida. Ultimata la cerimonia della vestizione l’Angelo viene accompagnato in Chiesa dai genitori, da alcuni fedeli e dalla banda musicale nonché dai due Carabinieri di cui abbiamo detto. Dopo aver ascoltato la Solenne Santa Messa, le varie Associazioni Cattoliche si predispongono per la processione col Santo Patrono portato a spalle dai fedeli. La processione percorre il lato San Cesario, cioè il lato est del paese, con una breve sosta per assistere alla spettacolare e rinomata batteria di fuochi pirotecnici. Terminato il percorso est, il corteo si ferma in piazza, mentre i portatori adagiano su di un tavolo la statua di San Michele disponendola di fronte al palco che funge da Inferno. A questo punto l’Angelo inizia il suo volo partendo dalla loggetta della Casa Canonica e lentamente viene fatto proseguire fino al centro del percorso. Un assoluto silenzio è calato sulla piazza dove la gente assiepata si accalca per meglio godersi lo spettacolo. La rappresentazione ha inizio con il canto dell’Angelo a cui dopo poco si unisce la voce tenebrosa del Diavolo. Terminata la scaramuccia verbale, l’Angelo accompagnato da scrosci di applausi, raggiunge il lato opposto mentre il Principe degli Angeli, in processione, s’incammina per percorrere il lato opposto del paese. Al ritorno dalla processione, giunti in piazza l’Angelo munito di scudo e spada ritorna in scena ed affronta l’acerrimo nemico Satana che dopo un simbolico duello lo sconfigge facendolo stramazzare al suolo".

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