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Delegazione russa in visita a Castellabate, guidati dal sindaco e dal direttore Presutti

di Federico Martino

Visita di una delegazione russa sul territorio comunale di Castellabate, domenica 13 giugno i rappresentanti dell’Unione delle piccole città della Federazione russa  andranno alla scoperta dell’unica municipalità cilentana che figura nell’esclusivo circuito dei "Borghi più belli d’Italia". Dal centro storico alle marine, dal castello dell’abate a punta Licosa, gli ospiti saranno accompagnati nel loro tour conoscitivo dal direttore del prestigioso club Mario Presutti e dal sindaco Costabile Maurano.

L’evento si inserisce nel programma di visite che coinvolgerà i sei "Borghi più belli d’Italia" della Campania tra sabato 12 e domenica 13 giugno. Segue la manifestazione "Made in Italy day", tenutasi a Mosca presso l’Ambasciata italiana e la Camera di commercio russa dal 26 al 29 aprile scorsi e dà seguito al protocollo d’intesa firmato tra il presidente Evgeniy Markov dell’Union of small cities of russian federation e il club dei "Borghi più belli d’Italia".

La BorghiTravel, tour operator ufficiale del club, dopo aver strutturato la prima offerta turistica organica convenzionando 150 strutture ricettive e attivando un sistema di booking on line e un’anteprima del catalogo cartaceo, è entrata nella seconda fase dell’attività che consiste nella costituzione di pacchetti turistici e itinerari di viaggio in tutti i 200 borghi aderenti al club, con un coinvolgimento diretto dei territori e degli operatori turistici locali.  
Il centro storico di Castellabate, 900 abitanti sui 8.300 dell’intero Comune, è una spettacolare rocca che si erge a 278 metri sul mare: su questa altura nel 1123 il quarto abate di Cava de’ Tirreni, San Costabile Gentilcore, originario di Tresino, decise di fare erigere un imponente castello e intorno ad esso si sviluppò, in seguito, un elegante borgo che prese il nome di castello dell’abate o Castellabate.

Il centro storico conserva ancora oggi l’intricata tessitura propria dell’urbs medievale: strade e stradine, volte, brevi gradinate, palazzi e slarghi si susseguono senza soluzione di continuità, con le facciate realizzate in pietra grigia e le case intercomunicanti.

Il castello voluto da San Costabile, divenuto poi il patrono della municipalità, oltre ad essere un luogo di culto, divenne anche un centro economico e sociale di grande rilievo. Da un’intuizione dell’abate partì una riforma fondiaria, portata a compimento dal beato Simeone, che affidò ai contadini la terra chiedendo in cambio solo l’impegno alla bonifica e alla coltivazione. Ben presto il territorio tornò all’antica vocazione dei commerci marittimi e della pesca e proprio la ricchezza acquisita attraverso il commercio consentì ai proprietari terrieri e ai piccoli armatori di erigere preziose opere architettoniche.

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