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Castellabate e Cava de’ Tirreni unite nella devozione di San Costabile Gentilcore

di Federico Martino

Due popoli uniti nella devozione per San Costabile Gentilcore, di cui domani (17 febbraio) ricorre la festa patronale, con le funzioni religiose spostate al 18 febbraio per la coincidenza del mercoledì delle ceneri. Cava de’ Tirreni e Castellabate si sono raccolte, infatti, domenica scorsa nella basilica della badia della SS. Trinità di Cava per rendere omaggio alle reliquie del santo, eccezionalmente esposte alla venerazione dei fedeli.
A rispondere all’invito del padre abate Benedetto Maria Chianetta è stato anche il primo cittadino di Castellabate, Costabile Maurano, che ha partecipato alla celebrazione assieme a una delegazione del Comune e a tantissimi cittadini della municipalità, accorsi da tutte le frazioni oltre che dal capoluogo.
Meno di una settimana fa lo stesso padre abate è intervenuto a Castellabate a una tavola rotonda sul monachesimo benedettino che si è svolta nell’ambito della “Settimana della cultura”. Domenica la cittadinanza del Comune cilentano, con il sindaco in testa, hanno ricambiato la visita per venerare le reliquie del Santo.

«Come sindaco della comunità fondata e protetta da San Costabile Gentilcore – spiega il primo cittadino Costabile Maurano – non potevo non accogliere con gioia l’invito dell’abate, assieme a moltissimi miei concittadini. Questo a testimonianza della devozione che il popolo di Castellabate nutre verso il suo fondatore e patrono, nonché verso la badia di Cava, nel segno di un profondo legame che ha le sue origini proprio nella storia del monachesimo benedettino».

Castellabate, assieme ad altre 14 parrocchie cilentane, fino agli anni ’70 è appartenuta alla diocesi della badia di Cava. A segnare un rapporto privilegiato tra la municipalità e questo monastero è stata proprio la figura di San Costabile, nato a Tresino attorno al 1064. A lui si deve, nel 1123, l’avvio della costruzione del Castello dell’abate, attorno a cui si sviluppò poi il centro abitato di Castellabate. Per questo è venerato come fondatore e patrono del Comune e, nel 1979, è stato nominato anche patrono secondario della diocesi di Vallo della Lucania.
San Costabile è anche il santo più conosciuto nel mondo tra i 4 santissimi padri cavensi Alferio, Leone, Pietro e Costabile. Gli emigranti castellabatesi, andando in cerca di lavoro e di una vita migliore in tanti Paesi esteri, hanno infatti portato con loro e contribuito a far crescere la devozione verso il quarto abate di Cava.

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