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Consiglio comunale urgente per contrastare la decisione di dimensionamento delle scuole decisa dalla Provincia.

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Consiglio comunale urgente per contrastare la decisione di dimensionamento delle scuole decisa dalla Provincia.

Un consiglio comunale congiunto, da svolgersi nei prossimi giorni, presso la sede della Comunità Montana “Gelbison e Cervati”, per valutare insieme le decisioni da portare avanti contro il piano provinciale di dimensionamento delle istituzioni scolastiche autonome per gli anni 2010-2011. E’ la decisione che è stata presa nel corso del consiglio comunale urgente che si è tenuto presso l’edificio scolastico di Gioi. Inoltre è stato deciso di: dare atto che il piano di dimensionamento deliberato dalla giunta provinciale non rispetta i parametri numerici fissati per l’abolizione dell’autonomia; modificare la deliberazione numero 518 del 21 dicembre 2009; chiedere al Comitato di Coordinamento Regionale, che dovrà procedere all’adozione del piano, di mantenere lo staus quo ante dell’assetto scolastico e quindi l’autonomia dell’Istituto Comprensivo di Gioi, chiedere un incontro urgente con la Regione Campania prima dell’adozione del piano. “Mi è stato confermato – ha affermato Andrea Salati sindaco di Gioi – dall’assessore provinciale all’Edilizia Scolastica Nunzio Carpentieri che le scuole elementari e medie di Gioi e le scuole medie di Orria, Perito e Salento sono state accorpate a Stio Cilento solo per un errore di trascrizione e che nel giro di qualche giorno gli uffici preposti provvederanno alla correzione della delibera. Fino a quando non c’è l’ufficialità resterò vigile affinché siano rispettati i nostri diritti”. Durante il consesso civico, a cui hanno partecipato tutte le popolazione interessate dal provvedimento, il capogruppo della maggioranza del Comune di Gioi, Francesco Grompone, ha fatto presente che “nella delibera provinciale c’è un madornale errore perché nella premessa si scrive che la giunta nella redazione del piano segue il modus operandi concordato nella riunione del Comitato del 13 ottobre 2009 in cui si prevede espressamente che per le scuole d’obbligo sia il Comune a dover indicare alla Provincia le relative proposte, mentre la Provincia può intervenire autonomamente solo sulle istituzioni scolastiche di secondo grado. Questa possibilità di proposta purtroppo ci è stata completamente negata”. Al consiglio comunale urgente erano presenti anche il primo cittadino di Perito Edmondo Lava: “E’ dal lontano 1993 che lotto con i problemi legati alla scuola, ma è la prima volta che assisto ad una decisione presa dall’alto senza consultazione con gli enti locali che operano sul territorio. Per me quella adottata dalla giunta provinciale è una delibera illegittima sotto tutti i punti di vista”. Della stessa opinione è il sindaco di Orria, Mario Maio, anche se ha sostenuto che “bisogna continuare a lottare, nonostante le rassicurazioni ricevute dalla Provincia”. Sulla stessa lunghezza d’onda anche l’assessore alla Pubblica Istruzione del Comune di Salento, Antonio Chiera: “Come direzione scolastica abbiamo sempre fatto riferimento a Gioi e così vogliamo che continui a essere”. Alla direzione di Gioi fanno capo 338 alunni, quindi si supera abbondantemente il numero previsto di 300 affinché resti attiva la presidenza del circolo, mentre a quello di Stio Cilento ne risultano essere segnati 290: “Devo pensare – ha aggiunto Gennaro Di Marco dirigente scolastico del circolo di Gioi – che la Provincia abbia i numeri sbagliati perché quelli in mio possesso sono aggiornati a settembre 2009 e sono quelle le cifre che vanno prese in considerazione per il piano di dimensionamento; mi sembra molto strano che sia sta la giunta ad adottare questo provvedimento quando invece la competenza è del Coordinamento Regionale. Secondo me questa decisione non ha nessun appiglio”. Una reazione consistente e positiva c’è stata per don Guglielmo Manna, parroco di Gioi e vicario della Diocesi di Vallo della Lucania: “Gli anni passano – ha concluso – ma il modo di fare politica resta sempre lo stesso; non si tratta di errori casuali e nessuna istituzione si può permettere di fare questi colpi di spugna”. La partita è quindi rinviata, in attesa del prossimo consiglio comunale congiunto e delle decisioni di modifica alla delibera numero 518 del 2009 da parte della Provincia.



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