Il Cilento nel più grande coro della storia della musica ǀ VIDEO

I cori del Cilento nella storia della musica corale, in piazza Plebiscito, assieme a 13mila persone, per intonare 4 grandi brani. Si tratta dell’iniziativa ‘La piazza incantata’ promossa ed organizzata dall’assessorato alla cultura di Napoli, la regione Campania, il ministero dell’istruzione e la Rai. Si tratta esattamente di un coro proveniente da Casal Velino, uno da Omignano e due da Vallo della Lucania e proprio uno di questi ultimi è stato parte integrante dell’organizzazione. ‘L’ensamble vallese’ diretto dal maestro Santina De Vita, consigliere dell’associazione regionale cori campani (Arcc), che alla manifestazione ha portato anche i piccoli cantori di ‘Musicantando’ evento canoro che annualmente si tiene a Vallo della Lucania. 

«Una giornata emozionante» così commenta ai microfoni del giornale del Cilento il maestro De Vita. «Un anno fa il comune di Napoli in collaborazione con il conservatorio San Pietro a Majella hanno chiesto la nostra collaborazione – continua Santina -. Alcuni ragazzi dell’ensamble vallese hanno partecipato alle registrazioni in qualità di cori guida» i ragazzi hanno infatti registrato alcune tracce canore che poi sono servite agli altri cori per studiare i brani da eseguire. Per Santina De Vita si è trattata di una giornata «epocale» per il mondo della musica corale. «Le massime autorità dello stato erano in piazza per noi cantori». Presenti infatti il ministro alla pubblica istruzione Giannini, l’ex ministro Luigi Berlinguer, il comune di Napoli con il sindaco De Magistris compreso il presidente della Repubblica Mattarella che ha inviato una targa in memoria dell’evento.

Un’occasione di incontro e confronto che ha poi permesso di stringere nuove amicizie ai giovani coristi. Non sono mancati gli inviti a numerosi festival, rassegne e manifestazioni. Negli ultimi anni nel Cilento la musica corale ha vissuto una costante diffusione. «Rappresentare la nostra terra a livello nazionale è comunque sempre un onore ma anche una responsabilità – ha concluso Santina -. La cosa più bella è stato il confronto con tantissime altre realtà diverse dalla nostra e sentirsi tutti insieme una grande famiglia. Abbiamo conosciuto tantissime persone che coltivano la nostra passione».

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