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Laurino si ferma, le autorità sanitarie: «Test a tappeto»

di Redazione

Laurino si ferma. Le autorità sanitarie vogliono vederci chiaro. Il borgo medievale guidato dal sindaco Romano Gregorio (che tra l’altro ricopre anche il ruolo di direttore dell’ente Parco nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni) si mette in fila. Ben 414 tamponi effettuati su una popolazione residente di poco più di 1.300 persone. Un terzo della comunità ha risposto all’appello del primo cittadino e, nella giornata di ieri, si è sottoposta allo screening di massa organizzato dall’amministrazione comunale in collaborazione con l’Asl Salerno e l’Istituto Zooprofilattico di Portici.

Un’iniziativa nata dopo l’esplosione di un focolaio di Covid che, da quasi un mese, sta tenendo sotto scacco la comunità della Valle del Calore, andando a preoccupare anche alcuni centri limitrofi, come Piaggine. E Laurino resta l’unica zona rossa d’Italia in un quadro dei colori che è bianco e giallo ma da lunedì potrebbe essere addirittura tutto bianco, tranne il borgo cilentano. Sotto la lente di ingrandimento delle autorità sanitarie c’è la chiesa: il focolaio sarebbe partito da lì e lì avrebbe trovato terreno fertile per ingrandirsi.

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