Orria, la scuola realizza presepe con materiale riciclato: «Un sorriso per l’umanità afflitta»

Gli alunni del plesso scolastico di Orria hanno realizzato, con l’arrivo del natale, un particolare presepe attraverso l’uso di materiale riciclato. Un gesto di legalità per far fronte ai gravi fenomeni di inquinamento ambientale che logorano il suolo terrestre. I bambini hanno così cercato di dare una lezione di umanità affinché un’iniziativa come questa possa risvegliare il buon senso della civiltà. Nella religione cattolica il concetto di povertà rimanda ad un progetto etico che punta alla ricchezza interiore, al raggiungimento di una morale onesta e misericordiosa. È proprio questo, oltre alla nascita di Gesù, uno dei valori primari che il presepe vuole scolpire nella fede dei credenti. Ma è quando coscienza civile e principi religiosi si incontrano che nascono progetti come quello della scuola materna ed elementare di Orria.

Materiali utilizzati. Il cielo è stato realizzato attraverso l’uso di stoffa, fondi di bottiglie, e carta crespa. I personaggi sono invece fatti di tappi di bottiglie in plastica incollati al di sopra di sagome di cartoncino. Per il paesaggio, oltre alla stoffa, sono stati utilizzati tappi e segatura. Gli stessi materiali sopracitati anche per il simbolo della pace e per la cometa della pace. Affianco al presepe, inoltre, c’è anche un albero di natale alto quasi due metri creato con bottiglie d’acqua vuote di plastica verde.

L’ispirazione è stata presa dalla poesia ‘È Natale’ di Madre Teresa di Calcutta. Gli alunni e i docenti, nella presentazione del presepe, hanno affermato: «Con questo lavoro intendiamo portare un sorriso di pace, di speranza, di gioia e felicità a tutta l’umanità afflitta dalle diverse problematiche: guerre, povertà, fame, terrorismo ed immigrazione. La nostra scuola si trasforma in un’officina di creatività ed educazione».

©Riprosuzione riservata