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Il VI° congresso Nazionale Unione Artisti al Grand Hotel Salerno

di Marisa Russo

Sabato 19 Novembre alle h. 16,30,  presso il “Grand Hotel Salerno” in Salerno (Sala Fafuri) si terrà l’inaugurazione del VI° Congresso Nazionale dell’Unione Artisti UNAMS. In questo momento particolarmente difficile per l’Arte italiana, è interessante un dibattito che verterà sulle tematiche inerenti il travagliato mondo degli artisti. La scelta della sede del Congresso 2010, è dovuta alle origini salernitane del Segretario Generale professoressa Dora Liguori, che ha voluto portare l’evento, che riunirà Artisti da tutta Italia, “nella bellissima Salerno”, come ha ella affermato.
“L’Arte non abita più qui”  è il titolo del Congresso, che si rivolge anche a tutte le forze politiche e culturali, amanti dell’Arte, affinchè accolgano le istanze degli artisti.
 “Si constata- afferma l’UNAMS- una paradossale  situazione, tutta italiana, che vede, in controtendenza con i restanti  Paesi Europei, le cui Riforme esaltano la collocazione a livello universitario  dell’Alta Formazione Artistica, un arretramento di  Accademie e Conservatori verso la Scuola Secondaria.”
“E ciò, dopo l’approvazione di una legge di Riforma (votata all’Unanimità dal Parlamento) che individuava, ai sensi della Costituzione, Accademie e Conservatori quali istituzioni di Alta Cultura di livello universitario.”
Al di là delle doti innate necessarie ed imprescindibili per esprimersi con i linguaggi dell’Arte, sia essa Arte Visiva o Musicale, è evidente l’importanza della formazione in Scuole che abbiano l’impegno ed il diritto di essere equiparate a livelli Universitari. Inoltre l’insegnamento delle discipline artistiche, nelle scuole di vario ordine e grado, viene considerato di importanza inferiore rispetto a quello di altre materie, rinnegando così il gran valore formativo delle Arti in genere per il giovane individuo, prima ancora di offrire le capacità tecniche e lo studio per adoperare tali linguaggi. 
“Ugualmente si sta accentuando- afferma il Comunicato UNAMS- il fenomeno degli artisti italiani che, per scelte non sempre nominabili, vengono quasi del tutto banditi dai cartelloni delle grandi Associazioni Concertistiche e dalle Fondazioni. Di contro si intensificano ulteriori iniziative per rendere sempre più insopportabile (dal punto di vista lavorativo) l’intensificarsi di presenze straniere (spesso mediocri) presso le citate Associazioni e Fondazioni.”
Lungi dall’essere chiusi a scambi Artistici con altre realtà di altre Nazioni, certamente l’esagerata esterofilia crea problemi non indifferenti, come notiamo anche nella lingua, sempre più inglese anche nelle canzoni, emarginando la nostra lingua italiana.
Con sempre meno fondi stanziati per la Cultura, soprattutto per gli Artisti liberi, diviene quasi impossibile un loro operare, con grande degrado dell’attività Artistica, in questa Nazione  che ne vanta una grande tradizione. Un’inchiesta tempo fa realizzata dalla rivista FLASH ART, evidenziava come la maggioranza degli Artisti Pittori e Scultori erano pensionati!!!    Al di là di considerazioni esistenziali che evidenziano una forse maggiore formazione di sensibilità e di sintesi sulla qualità di vita che appartiene sempre meno ai giovani, non si può negare la problematica dell’impossibilità di vivere con questa attività, che troppo spesso fa abbandonare l’Arte a chi potrebbe avere capacità Artistiche, mettendola da parte per quando avrà la libertà di esprimersi con la sicurezza almeno di una pensione!!
Una società che non comprende e non favorisce la formazione e l’attività Artistica non può non andare in declino!!
Molte le cose che dovrebbero cambiare, speriamo di continuare a parlarne prossimamente.

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