• Home
  • Cultura
  • “Miseria e nobiltà” al teatro la Provvidenza

“Miseria e nobiltà” al teatro la Provvidenza

di Biagio Cafaro

Riceviamo e pubblichiamo:

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dopo la pausa dettata dalle festività natalizie riprendono i grandi appuntamenti al teatro La Provvidenza di Vallo della Lucania (SA). Venerdì 21 gennaio Antonio Merone sarà il protagonista di “Miseria e nobiltà”, la celeberrima commedia di Eduardo Scarpetta. 
Famosissima la trama della pièce, che rappresenta un grande classico del teatro italiano. Felice Sciosciammocca, interpretato da Antonio Merone, è uno squattrinato popolano di Napoli, che vive alla giornata facendo lo scrivano e condividendo la casa con il figlio Peppiniello, la compagna Luisella, l’amico Pasquale, di professione fotografo ambulante, con la rispettiva moglie Concetta e la figlia Pupella. Un giorno il marchesino Eugenio bussa alla loro porta per chiedere un favore; egli è innamorato della bella Gemma, di professione ballerina, ma la sua famiglia si oppone all’unione, poiché la ragazza non è una nobile. Il padre della ragazza invece, Don Gaetano, ex cuoco divenuto molto ricco avendo ereditato i beni del suo padrone, è felice di consentire al fidanzamento poiché imparentarsi con dei nobili sarebbe il suo sogno, ma pretende di conoscere i parenti del giovane.Il marchesino dunque chiede a Felice e Pasquale con moglie e figlia di travestirsi e fingere di essere i suoi nobili familiari e di presentarsi con lui a casa di Gemma. La situazione si complica poiché Peppiniello, stufo dei rimproveri della matrigna, e soprattutto spinto dalla fame, va a lavorare come cameriere proprio a casa di don Gaetano, presso il quale lavora il suo compare Vincenzo, in qualità di maggiordomo, che accetta di tenerlo con sé fingendo che sia suo figlio. Don Gaetano non si rende conto della messa in scena, e non solo cede la mano della figlia ma riesce (ovviamente con facilità) ad ottenere il “privilegio” di avere i nobili parenti del marchesino a pranzo, al quale partecipa anche Luigino, suo figlio, innamorato di Pupella.Ma i colpi di scena sono imminenti; donna Bettina, cameriera personale di Gemma, è la moglie di Felice, che anni prima lasciò, stufa dei suoi tradimenti. Felice si riappacifica con Bettina, mostrandole il loro figlio…
I grandi spettacoli in programma alla Provvidenza non finiscono qui. Si prosegue infatti il 4 febbraio con Mariano Regillo e Anna Teresa Rossigni nel “Burbero benefico”. Il 21 febbraio Giacomo Rizzo e Rosalia Porcaro presentano “Un turco napoletano”. L’8 febbraio risate assicurate con Lello Arena e Roberto Herlitzka in “Don Chisciotte”. Il 14 marzo gran finale con Loretta Goggi in “Spa, solo per amore”. A rendere possibile anche quest’anno un cartellone così prestigioso è stato il vescovo della diocesi di Vallo, Giuseppe Rocco Favale. In segno di riconoscenza per questo impegno, lo scultore Bruno Aloia e i pittori Mario Romano e Mario Modica, a nome di tutti gli artisti locali, hanno voluto donare al presule una pergamena su cui hanno impresso le loro parole di ringraziamento per quanto da lui fatto. Le scelte lungimiranti operate in campo teatrale sono state affiancate e sostenute dal direttore del teatro don Guglielmo Manna e dal direttore artistico Carlo Sacchi. 

©Riproduzione riservata



© Giornale del Cilento - Gerenza

Iscrizione al Tribunale Vallo della Lucania n.580/2009 del 04.09.2019