Cardinale Marc Ouellet tra i papabili dopo Benedetto XVI, nel 2001 è stato vescovo di Agropoli

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Insieme all’arcivescovo di Milano, Angelo Scola, e all’arcivescovo di San Paolo, Odilo Scherer, il cardinale Marc Ouellet, 68 anni, religioso sulpiziano di origine canadese, è tra i favoriti per la successione a papa Benedetto XVI.

Ouellet pare proprio essere il più accreditato al soglio di Pietro. Il suo nome, infatti, potrebbe essere quello pronunciato alla fine del prossimo conclave, dopo l’attesa fumata bianca che annuncerà al mondo l’elezione del nuovo papa. Dopo le dimissioni di Ratzinger, arrivate come «un fulmine a ciel sereno», tra i porporati si respira, però, un clima di disagio e preoccupazione perché all’orizzonte non ci sarebbe quella figura capace di mettere d’accordo tutti.

Per questo, i nomi emersi finora sono del tutto preliminari e non è detto che abbiano i numeri per arrivare al traguardo finale. Quella che a oggi, stando alle prime indiscrezioni, appare più forte è proprio la candidatura dell’italiano Scola, stimatissimo da papa Ratzinger e di forte affidabilità sul piano della dottrina.

Ma anche il canadese Ouellet pare avere tutte le carte in regola per essere il candidato più promettente per governare la chiesa Cattolica, soprattutto in termini di ‘popolarità’ tra i fedeli americani ed europei.

Ciò che è certo è che quest’ultimo il 19 marzo del 2001 è stato consacrato vescovo da papa Giovanni Paolo II, che il 3 marzo dello stesso anno lo aveva nominato vescovo titolare di Agropoli, anche se la sede agropolese è stata soppressa e oggi sopravvive come sede vescovile titolare. Attualmente il vescovo è Pedro Lopez Quintana.

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