Ospedale Agropoli, Capozzolo invia lettera al ministro della Salute: «Vogliamo sapere chi ha fatto cosa e perchè»

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Continua a tenere banco il caso ospedale Agropoli. Sulla vicenda è intervenuta Sabrina Capozzolo, deputata del partito democratico: «Non è stata ancora detta l’ultima parola e tutto può ancora succedere». Con questa affermazione la Capozzolo apre l’intervista:«Ieri, dopo aver fatto le dovute verifiche – continua – ho depositato, con l’appoggio dei colleghi Iannuzzi e Bonavitacola, un’interrogazione parlamentare per dare modo al ministro Lorenzin, che già era stata allertata su questa vicenda, di rispondere in merito alle nostre richieste di chiarimenti. Vogliamo sapere chi ha fatto cosa e perché – tuona la deputata del Pd – solo così potremo arrivare a dipanare le incongruenze che non ci permettono di andare nella direzione giusta. Come parlamentare di Agropoli, ho fatto tutto quello che era in mio potere affinché il ministro fosse messo nelle condizioni di verificare se, con la chiusura dell’ospedale, ai cittadini del luogo siano ancora garantiti i livelli minimi di assistenza per la salvaguardia della salute e se le procedure che ci hanno portato a questa situazione siano state prese in piena legittimità. Allo stesso tempo, mi auguro che il ministro possa accogliere la mia richiesta di sospendere, in via cautelativa, l’efficacia del provvedimento di chiusura dell’ospedale, almeno fino a quando non avrà in mano tutte le informazioni necessarie per esprimere le sue conclusioni».
 
Intanto, nella giornata di venerdì, Sabrina Capozzolo ha inviato una lettera al ministro Lorenzin, chiedendo una sospensiva del provvedimento di squillante. Ecco la missiva:

«Desidero esprimerLe la mia riconoscenza e quella dei cittadini agropolesi, per la sensibilità di cui ha dato prova, nei riguardi delle vicissitudini che in queste settimane gravano sull’Ospedale di Agropoli. Come avrà avuto modo di osservare, ieri pomeriggio ho depositato presso gli Uffici della Camera dei deputati un’interrogazione per chiederLe di effettuare alcune verifiche in merito agli eventi in corso ad Agropoli. Una contesa piena di polemiche dalle quali non si riesce a venirne a capo ma che sta oltremodo alimentano la tensione territoriale, senza portare ad alcuna fattibile soluzione. Dobbiamo necessariamente attendere questi quindici giorni per conoscere l’esito dei Suoi accertamenti. Un tempo congruo per una risposta così complessa ma, per i cittadini che si affidano a questo all’Ospedale, è infinito e carico di tensione. Nel momento in cui Le scrivo l’Ospedale è occupato ad oltranza dal comitato cittadino che si oppone alla chiusura del nosocomio, la Asl di Salerno questa mattina è stata presa d’assedio da centinaia di cittadini provenienti da tutti i 19 comuni che fanno riferimento all’Ospedale di Agropoli. Nel frattempo, l’amministrazione sanitaria continua a smobilitare la struttura, ignorando quanto sta avvenendo. Non discuto che sia legittimo da parte loro agire in questo modo, avrà modo, lei, di valutare personalmente se esistono le condizioni per tenere in piedi questa struttura. Ma ad oggi quello che chiediamo è solo che i livelli essenziali di assistenza siano garantiti a tutti i cittadini. Per i motivi sopra esposti, mi accingo a chiederLe di valutare la possibilità di sollecitare Asl di Salerno e all’amministrazione sanitaria dell’Ospedale di Agropoli a sospendere l’esecuzione del procedimento di smantellamento del nosocomio fino al momento della risposta alla nostra interrogazione parlamentare. Si eviterebbe in questo modo di esacerbare gli animi, alleggerendo la tensione sin tanto che non sarà chiaro il futuro a cui dovremmo andare incontro».

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