Camerota, russi al ristorante vogliono divertirsi. Proprietario: «Distruggetemi la macchina»

Infante viaggi

Un sketch teatrale, una barzelletta, una scena di una sit-com americana oppure una storia divertente che i residenti racconteranno tra i vicoli del borgo marino cilentano. Chiamatela come volete, ma è la realtà dei fatti che si è consumata domenica sera a Marina di Camerota. E’ avvenuto tutto all’interno e poi all’esterno di un albergo-ristorante della zona, nei pressi di piazza San Domenico. Il titolare è conosciuto alla stampa locale perchè, qualche anno fa, ha ingoiato una multa subito dopo che il vigile avesse finito di compilarla. Si chiama Nicola Mastrolonardo e insieme al fratello gestisce la struttura ricettiva cilentana. Nicola non ama pensarci due volte sulle cose, agisce d’impulso, come in questa occasione. La notizia ha fatto ben presto il giro del Cilento, ma sui social network arrivano condivisioni da tutta Italia.

Ecco come sono andati i fatti. Domenica sera una comitiva di russi ha cenato all’albergo di Nicola. I turisti hanno mangiato e bevuto, ma dopo aver pagato il conto hanno chiesto dove potessero trascorrere il dopocena per divertirsi un po’. Marina di Camerota è un paese che si popola d’estate, in quel periodo sono diverse le discoteche che organizzano serate a tema e i bar sono sempre pieni di giovani. Ma, ora che l’autunno è iniziato, il paese non offre molto e di fronte la richiesta della comitiva, Nicola si è trovato spiazzato. Ma lui, come al suo solito, non si è perso d’animo. Avrebbe potuto intrattenere i russi mascherandosi e ballando su e giù per i tavoli, come ha fatto in altri episodi. Questa volta però si è accesa la lampadina, come racconta lui stesso al giornale del Cilento.

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«Non sapendo dove mandare i turisti russi che avevano anche alzato un pochino il gomito – rivela Nicola Mastrolonardo – ho pensato di fargli distruggere la mia macchina». Ebbene si, con spranghe e mazze i russi sono usciti all’esterno del locale. Nicola si è buttato in mezzo a loro e li ha dovuti prima convincere che quella Punto grigia all’esterno del locale fosse davvero sua. «Ci siamo cosparsi il volto di cioccolata per sembrare più agguerriti – continua Nicola – la mia macchina è ormai vecchia, ha 14 anni, avrei dovuto sostituirla e ho pensato di farla colpire ai turisti annoiati». Dai balconi si sono affacciati i residenti incuriositi, mentre intorno al ‘ring’ altri cittadini hanno assistito all’evento. Ogni gioco ha le proprie regole e Nicola le ha imposte lui prima che i russi si facessero del male: «Non gli ho fatto rompere i vetri – ci tiene a puntualizzare – perchè si potevano fare del male e i resti sarebbero stati difficile da raccogliere tutti». I russi, al di fuori del conto, hanno lasciato a Nicola diverse centinaia di euro di mancia e hanno promesso che il prossimo anno torneranno a Marina di Camerota. Nicola, invece, conclude affermando che si «è molto divertito, soprattutto a guardare le loro facce mentre sfasciavano l’automobile a colpi di spranghe».

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