Cilento in ginocchio, banda di ladri semina terrore: indagini serrate e perlustrazioni in alloggi di rom e nordafricani

C’è una banda di ladri che semina terrore nella piana del Sele. Si tratta di italiani o stranieri? Cercano oro, contanti, oggetti o cosa? Sono solo alcune delle domande che in queste ore si stanno ponendo gli inquirenti. A lavoro tra Capaccio, Paestum e Agropoli ci sono decine di carabinieri. Le indagini sono coordinate dalla compagnia di Agropoli, del capitano Giulio Presutti, e quella di Eboli, agli ordini del capitano Alessandro Cisternino. A supporto delle compagnie, ci sono le forze dell’ordine delle varie stazioni. I controlli sono serrati e sugli sviluppi dei vari casi vige massimo riserbo. Qualcosa, però, dalle indagini è già trapelata: un blitz dei carabinieri è stato effettuato negli alloggi di una comunità rom e un altro in una zona dove risiedono tutte famiglie di colore. Si tratterebbe di persone nell’est, nel primo caso, e di extracomunitari del nord Africa nel secondo caso. Pare, però, che non sia stato trovato nulla che abbia a che fare con la refurtiva scomparsa negli ultimi giorni.

Intanto i cittadini corrono ai ripari. I raid si susseguono senza sosta e in attesa che i carabinieri portino a conclusione le indagini, le famiglie stanno montando sistemi di videosorveglianza intorno alle abitazioni, mentre altri, addirittura, di notte si danno il cambio per effettuare dei giri di perlustrazione attorno ai vari isolati dei quartieri. A Capaccio i ladri hanno effettuato colpi in posti impensabili, come ad esempio la casa di un maresciallo dei carabinieri. Ma anche in un hotel, in abitazioni private e in magazzini. A Roccadaspide, invece, una banda di rumeni ha rubato circa 300 litri di carburante. Ad Agropoli altri colpi in ville private.

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