Pacco bomba ad avvocato, potrebbe perdere l’uso delle mani

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Nel tardo pomeriggio di ieri, alle ore 19, Giampiero Delli Bovi (nella foto), «dopo riduzione della sedazione, è stato scollegato dal respiratore meccanico, estubato e posto in respiro autonomo». L’avvocato civilista di 29 anni, rimasto ferito gravemente da un pacco bomba a lui indirizzato, trovato sul cancello di casa a Montecorvino Rovella, è ricoverato da ieri mattina all’ospedale San Giovanni di Dio e Ruggi d’Aragona di Salerno. «Al momento il paziente – si legge dal bollettino medico a firma del dottor Renato Gammaldi, direttore Uoc Anestesia e Rianimazione – presenta parametri stabili e, sebbene sottoposto a somministrazione di analgesici per il controllo del dolore, è facilmente risvegliabile e collaborante. Appena possibile si procederà a sottoporre il paziente a trattamento iperbarico nel tentativo di migliorare l’ossigenazione dei tessuti traumatizzati».

Il presidente della Regione Campania, Vincenzo De Luca, si è recato all’ospedale per esprimere la solidarietà al giovane. Per il governatore, il giovane professionista è «rimasto vittima di un gravissimo attentato: un atto di barbarie e di violenza inaudita, perchè di questo si tratta. Siamo vicini – ha aggiunto De Luca su Fb – a lui e ai suoi genitori. Un ordigno costruito per uccidere. E se il pacco bomba fosse stato aperto all’interno dell’appartamento, avremmo avuto conseguenze terribili. Una tragedia inimmaginabile. Oggi non abbiamo nulla da aggiungere rispetto alle cause di questo attentato. Intanto faremo l’impossibile per dare il massimo di assistenza al giovane, in relazione soprattutto alle ferite gravissime che ha riportato agli arti superiori. Quindi bisognerà capire chi è stato capace di una barbarie come questa».

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