In cucina non si butta mai niente. In questo solco si inseriscono le polpette di pane, uno dei piatti simbolo della cucina del recupero, oggi più attuale che mai in un tempo in cui sostenibilità e lotta allo spreco alimentare tornano al centro dell’attenzione.
Nate come soluzione semplice per dare nuova vita al pane avanzato, le polpette di pane attraversano l’intero Paese con infinite varianti regionali: fritte o al forno, arricchite con formaggi locali, erbe aromatiche, salumi o, nelle versioni più essenziali, con pochi ingredienti poveri ma sapientemente dosati. Un piatto umile che, proprio per questo, racconta la cultura contadina e l’ingegno domestico di generazioni di famiglie.
La ricetta tradizionale delle polpette di pane
Ingredienti (per circa 4 persone):
300 g di pane raffermo Latte q.b. 2 uova 80–100 g di formaggio grattugiato (pecorino o parmigiano) Prezzemolo fresco tritato 1 spicchio d’aglio (facoltativo) Sale e pepe Olio extravergine d’oliva o olio per frittura Pangrattato q.b.
Procedimento:
Si inizia ammollando il pane raffermo nel latte fino a renderlo morbido. Una volta strizzato bene, si trasferisce in una ciotola e si uniscono le uova, il formaggio grattugiato, il prezzemolo tritato, l’aglio (se gradito), sale e pepe. L’impasto va lavorato fino a ottenere una consistenza morbida ma compatta; se necessario, si aggiunge un po’ di pangrattato.
Con le mani leggermente umide si formano le polpette, che possono essere fritte in olio caldo fino a doratura oppure cotte in forno a 180 gradi per circa 20 minuti, per una versione più leggera. Ottime anche immerse in un semplice sugo di pomodoro, come vuole la tradizione di molte famiglie.


