“Hai il cervello di gallina”. Quante volte abbiamo sentito questa espressione usata per indicare una persona distratta, superficiale o incapace di riflettere a fondo? Dietro questa frase apparentemente buffa si nasconde, come spesso accade nei proverbi popolari, un intreccio di osservazione quotidiana e immaginario culturale. Perché la gallina è un animale tutt’altro che stupido.
Origine del detto
L’espressione ha radici antiche, diffuse in diverse lingue europee. Le galline, animali domestici familiari alla vita contadina, sono da sempre state osservate per il loro comportamento apparentemente semplice e irriflessivo: camminano in giro, beccano cibo, si spaventano facilmente e mostrano una memoria limitata per ciò che accade fuori dalla loro routine. Non sorprende, quindi, che l’immaginario collettivo abbia collegato queste caratteristiche a una mancanza di intelligenza o di riflessione complessa.
In italiano, dire che qualcuno ha “il cervello di gallina” equivale a sottolineare la sua superficialità o distrazione, ma l’espressione ha anche un tono giocoso e non sempre offensivo.
Cosa dice la scienza
Ovviamente, la realtà è più complessa. Gli studi di neuroscienza animale hanno dimostrato che le galline possiedono abilità cognitive sorprendenti: sanno riconoscere più di 100 individui, comprendere relazioni gerarchiche all’interno del gruppo e persino ricordare oggetti nascosti per diversi minuti. Questi risultati mostrano che, sebbene le galline non possano competere con i primati o gli esseri umani in termini di ragionamento astratto, hanno comunque un cervello adatto alle loro esigenze evolutive, molto più complesso di quanto il detto popolare suggerisca.
In altre parole, la metafora del “cervello di gallina” è più una riflessione culturale sulla percezione di superficialità che un giudizio scientifico sull’intelligenza animale.
La prossima volta che qualcuno dirà “hai il cervello di gallina”, meglio sorridere consapevoli che, in realtà, quella gallina potrebbe avere più capacità cognitive di quanto si immagina.


