È stato firmato dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE), insieme a tutti i ministri coinvolti, il decreto che istituisce un nuovo Programma di finanziamento per il potenziamento della mobilità sostenibile nelle grandi aree urbane. Il provvedimento, previsto dall’esecutivo come parte delle strategie nazionali per migliorare la qualità dell’aria e ridurre l’inquinamento da traffico, prevede uno stanziamento complessivo di 500 milioni di euro e mira a sostenere interventi nei principali centri urbani italiani.
Il decreto è rivolto ai Comuni capoluogo di provincia con almeno 50mila abitanti e alle Città metropolitane situate nelle aree interessate dalle procedure di infrazione europee per la qualità dell’aria. Obiettivo dichiarato dal MASE è quello di concentrare le risorse nelle aree a maggior densità di traffico e con più alta domanda di mobilità, con l’intento di favorire modelli di mobilità a basso impatto ambientale e contribuire così al rispetto delle normative nazionali e comunitarie in materia ambientale.
Un approccio integrato per la qualità dell’aria urbana
Il programma di finanziamento è strutturato su un approccio integrato, che permette agli enti locali di intervenire su più fronti: dal potenziamento del trasporto pubblico locale alle forme di mobilità collettiva, condivisa o “a chiamata”, fino al sostegno a soluzioni di logistica urbana sostenibile e alla promozione di iniziative capaci di favorire l’adozione di spostamenti meno inquinanti.
Tra le possibili azioni ammissibili ci sono anche quelle volte al rafforzamento del Mobility Management urbano, alla regolamentazione avanzata della circolazione, nonché incentivi per favorire l’uso di mezzi e servizi a basse emissioni. L’iniziativa si propone di aumentare l’efficacia delle misure attivate nei territori, anche grazie al supporto tecnico dell’ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani).
Obiettivi istituzionali e quadro normativo
Dal punto di vista giuridico e amministrativo, il decreto si inserisce in un quadro più ampio di attuazione delle politiche ambientali e di qualità dell’aria, che coinvolgono norme nazionali e impegni europei. Le città oggetto del finanziamento – in particolare quelle nelle regioni della Pianura Padana – sono tra le più sotto osservazione per il superamento persistente dei limiti di PM10 e NO₂ imposti dalla normativa europea.
Secondo il ministro dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica, Gilberto Pichetto Fratin, “investire sulla mobilità sostenibile significa migliorare la qualità dell’aria, tutelare la salute dei cittadini e rendere i centri urbani più vivibili e moderni. È una misura concreta che coniuga ambiente, sviluppo e qualità della vita”.
Dal decreto alla pratica: cosa cambia per i cittadini
Il testo del decreto non si limita a stanziamenti economici ma definisce criteri e percorsi di coordinamento tra Stato e enti locali, con l’obiettivo di trasformare la gestione della mobilità urbana in una leva concreta per il contrasto all’inquinamento atmosferico e per la tutela della salute pubblica. Le risorse potranno essere utilizzate per innovare servizi di trasporto, incentivare lo sviluppo di reti ciclabili e percorsi pedonali, e realizzare infrastrutture che favoriscano soluzioni di mobilità sostenibile come car sharing elettrico, piste ciclabili e sistemi di trasporto collettivo integrato.


