Le radici italiane della nuova leadership venezuelana portano nel Cilento. L’attuale presidente ad interim del Venezuela, Delcy Rodríguez, ha infatti origini salernitane: il suo bisnonno, Vincenzo Fiorito, emigrò nella seconda metà dell’Ottocento da Vibonati, piccolo centro del Salernitano, verso il Sud America. Un dato emerso nelle ultime ore e che ha attirato l’attenzione non solo dei social network, ma anche delle istituzioni.
A confermare ufficialmente la notizia è stato il sindaco di Vibonati, Manuel Borrelli, dopo aver rintracciato negli archivi comunali l’atto di nascita di Fiorito, datato 9 ottobre 1869. Il documento è stato recuperato a seguito di una richiesta arrivata direttamente da apparati dello Stato italiano. «La notizia è arrivata nella serata di venerdì quando siamo stati contattati da apparati dello Stato italiano per recuperare l’estratto di nascita di questa persona», spiega.
Solo successivamente, racconta Borrelli, è diventato chiaro il contesto internazionale in cui si inseriva l’operazione. «Non avevamo capito l’importanza della richiesta – aggiunge Borrelli – e poi ci hanno spiegato che tutto ciò ha contribuito alla scarcerazione e al rientro in Italia di Alberto Trentini e Mario Burlò». Un passaggio che riporta l’attenzione su un altro caso ancora aperto: quello di Anderson Farnetano, 27enne militare di origini cilentane, detenuto in Venezuela dal 2022.
«Ci siamo messi a disposizione per assecondare le richieste che provenivano da apparati dello Stato italiano, – sottolinea – quindi lo abbiamo fatto volentieri e quindi speriamo che possa contribuire anche in questa direzione, nel caso di Farnetano».
La vicenda non è rimasta priva di polemiche, soprattutto sul piano politico. Ma la posizione di Borrelli è netta: «Il mio è un giudizio molto netto di critica nei confronti di tutto quello che è stato il regime di Maduro e della esasperazione che ha portato il chavismo in Venezuela».
Allo stesso tempo, il sindaco guarda con cautela agli sviluppi più recenti. «Mi auguro che possa esserci anche lì un cambio di passo verso la democrazia e quindi che venga meno tutta questa fase del regime venezuelano che ha prodotto solo danni enormi anche a tanti nostri concittadini che vivono in Venezuela, costringendo molti di loro a ritornare in Italia proprio per sfuggire al regime. Sto notando un cambio di passo e una fase di disgelo con la presidente Rodriguez nei rapporti internazionali, per chi l’auspicio è che la situazione possa cambiare in positivo».


