Sono stati effettuati accertamenti tecnici irripetibili nell’area dell’ex Intergras, finalizzati alla verifica dello stato dei luoghi e dei beni sottoposti a sequestro, nonché alla presenza di eventuali scarichi di acque reflue. Le attività hanno incluso prelievi e campionamenti, successivamente sottoposti ad analisi di laboratorio, e hanno riguardato l’ex sede operativa della Ecorender srl, società dichiarata fallita sette anni fa e situata nel territorio comunale di Buonabitacolo.
L’indagine vede il coinvolgimento di più persone iscritte nel registro degli indagati. Agli accertamenti disposti dalla Procura della Repubblica di Lagonegro hanno preso parte i Nuclei Operativi Ecologici (Noe), i Carabinieri Forestali, i tecnici dell’Arpac, alcuni degli indagati assistiti dai rispettivi legali e anche il Comune di Buonabitacolo, presente con gli agenti della Polizia locale.
L’attività tecnica, in quanto non ripetibile, conferma l’esistenza di un’inchiesta giudiziaria in corso sull’area dell’ex Intergras. Sui contenuti e sugli sviluppi dell’indagine, la Procura mantiene il più stretto riserbo.
La vicenda affonda le sue radici nel luglio del 2019, quando il Tribunale di Nola notificò il fallimento della Ecorender srl, già Intergras, azienda di Buonabitacolo finita più volte al centro delle cronache locali per i forti miasmi segnalati dalla popolazione.


