Düsseldorf torna a essere la capitale internazionale della nautica. Fino al 25 gennaio 2026 si svolge una nuova edizione del Boot Düsseldorf, il più grande salone nautico indoor al mondo, appuntamento chiave per il settore europeo del diporto e degli sport acquatici.
La manifestazione ha aperto i battenti il 16 gennaio con numeri imponenti: oltre 1.000 imbarcazioni esposte, 1.500 espositori provenienti da 68 Paesi e 16 padiglioni che trasformano il quartiere fieristico in una gigantesca marina al coperto. Un evento che, più che puntare sull’effetto spettacolare, continua a rappresentare un osservatorio privilegiato sullo stato reale della nautica all’inizio del nuovo anno.
Grande attenzione è riservata alla vela, concentrata nelle Hall 15 e 16, dove trovano spazio derive, catamarani e barche da crociera. Tra le principali novità in esposizione figurano modelli come il CNB 62, il First 60, il Dragonfly 36, il Dufour 48, l’Excess 13, l’Hallberg-Rassy 370, l’Hanse 590, il Lagoon 38, l’Oceanis 52 e il Contest 56CS, insieme al debutto della nuova versione del First 30, modello simbolo della storica gamma Beneteau.
Accanto alle barche, il Boot 2026 propone un fitto calendario di incontri, forum e dimostrazioni pratiche. La Sailing Center Stage ospita talk e convegni, mentre il Classic Forum nel padiglione 14 è dedicato alla storia della cantieristica. Non mancano le prove in piscina per derive e attività legate agli sport acquatici.
Il salone conferma anche il suo ruolo strategico sul piano economico e commerciale. Con circa 200 mila visitatori attesi e una platea ad alta propensione all’acquisto, Düsseldorf resta un punto di riferimento soprattutto per il Nord e il Centro Europa, ma con ricadute evidenti anche sui mercati mediterranei. In questo quadro, si registra per il 2026 una lieve ripresa della presenza dei cantieri nel settore vela, con il ritorno di marchi come Bavaria e Hanse, dopo alcune assenze nelle edizioni precedenti.
Resta invece più limitata la presenza italiana nel comparto vela, mentre continua a essere significativa quella nel settore motore, che trova nel Boot un contesto commerciale particolarmente efficace.
Sempre più centrale, infine, il tema della sostenibilità e della gestione dell’imbarcazione: refit, efficienza energetica, digitalizzazione dei sistemi di bordo e infrastrutture portuali sono al centro dell’attenzione, a conferma di un mercato orientato non solo al prodotto nuovo, ma all’intero ciclo di vita della barca. In questo contesto sarà assegnato anche l’Ocean Tribute Award, con un premio da 20.000 euro destinato a progetti di tutela dell’ambiente marino.
I biglietti giornalieri costano 21 euro online e 29 euro in cassa, con ingresso gratuito per i bambini sotto i 13 anni.
L’edizione 2026 del Boot Düsseldorf non promette colpi di scena clamorosi, ma si conferma un appuntamento fondamentale per comprendere le reali direttrici di sviluppo della nautica europea e internazionale, aprendo ufficialmente la nuova stagione del settore.
(Foto da qui)


