20 Gennaio 2026

Il pollo alla cacciatora, un classico della cucina di casa

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Il pollo alla cacciatora, un classico della cucina di casa

È uno di quei piatti che attraversano le stagioni e le generazioni senza perdere identità. Il pollo alla cacciatora è una ricetta della tradizione italiana che, nelle cucine del Sud, e in particolare in Campania, ha trovato una dimensione domestica fatta di semplicità e sapori decisi. Un secondo piatto che racconta la cucina di casa, quella dei pranzi domenicali e delle tavole imbandite senza formalismi.

Il nome richiama la cucina dei cacciatori, fatta di ingredienti facilmente reperibili e di cotture lente in tegame. Nel tempo, la ricetta ha conosciuto numerose interpretazioni regionali, ma il principio resta invariato: carne morbida, pomodoro, erbe aromatiche e un fondo di cottura da raccogliere con il pane.

La ricetta tradizionale

Per quattro persone occorrono:

  • 1 pollo ruspante da circa 1,2 kg, tagliato a pezzi
  • 400 g di pomodori pelati o passata di pomodoro
  • 1 cipolla media
  • 1 spicchio d’aglio
  • 50 ml di olio extravergine d’oliva
  • ½ bicchiere di vino bianco secco
  • rosmarino q.b.
  • sale e pepe q.b.

In una casseruola capiente si fa rosolare il pollo con l’olio fino a doratura uniforme. Si aggiungono cipolla affettata e aglio schiacciato, lasciando appassire a fuoco dolce. Si sfuma con il vino bianco, si uniscono i pomodori e il rosmarino, quindi si copre e si lascia cuocere per circa 45 minuti, girando di tanto in tanto. Il risultato deve essere un pollo tenero, avvolto da un sugo profumato e ben ristretto.

La variante con peperoni e olive

Diffusa soprattutto nelle cucine familiari del Mezzogiorno, la variante con peperoni e olive aggiunge colore e intensità al piatto. Alla preparazione base si uniscono 2 peperoni tagliati a listarelle (uno rosso e uno giallo) e 80 g di olive nere di Gaeta, da aggiungere a metà cottura. I peperoni si ammorbidiscono nel fondo di pomodoro, mentre le olive regalano una nota sapida che bilancia il piatto.

Il pollo alla cacciatora resta così una ricetta capace di adattarsi, senza perdere la sua anima. Un piatto concreto, sincero, che continua a trovare spazio sulle tavole italiane come simbolo di una cucina quotidiana, fatta di tempo, pazienza e gusto.

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