28 Gennaio 2026

Porti più puliti, scattano gli sconti sull’energia per le navi in banchina

| di
Porti più puliti, scattano gli sconti sull’energia per le navi in banchina

Parte ufficialmente l’incentivo sull’elettricità destinata alle navi ferme in porto. Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti ha adottato il decreto n.10 del 22 gennaio 2026 che rende operativa l’agevolazione sugli oneri generali di sistema per l’energia elettrica utilizzata durante la sosta in banchina, favorendo il ricorso al cold ironing, l’alimentazione da terra che consente di spegnere i motori di bordo.

La misura punta a ridurre l’impatto ambientale delle attività portuali, con effetti diretti sulla qualità dell’aria nelle aree costiere e nei centri urbani affacciati sui porti. Collegandosi alla rete elettrica a terra, le navi possono evitare l’uso dei generatori alimentati a combustibili fossili durante l’ormeggio, abbattendo emissioni inquinanti e rumore.

Lo sconto, previsto dalla normativa nazionale e già autorizzato dalla Commissione europea nel giugno 2024, sarà trasferito direttamente ad armatori e operatori del settore. Il decreto stabilisce criteri chiari per la gestione del servizio di cold ironing, le modalità di riconoscimento del beneficio economico e i sistemi di controllo e monitoraggio della misura nel tempo, con l’obiettivo di garantire trasparenza e corretto impiego delle risorse pubbliche.

Il provvedimento è il risultato di un confronto avviato dal Mit con le Autorità di sistema portuale e le associazioni di categoria, che hanno accolto positivamente l’iniziativa. Per il comparto marittimo si tratta di un segnale concreto a sostegno della transizione energetica: una leva ambientale, ma anche competitiva, che accompagna i porti italiani verso standard sempre più allineati alle politiche europee sulla sostenibilità.

Positiva la reazione di Assarmatori. «Accogliamo con soddisfazione – afferma il presidente Stefano Messina in una nota – il Decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che, a valle della luce verde ricevuta dalla Commissione europea, prevede un’agevolazione sugli oneri generali di sistema per l’energia elettrica utilizzata dalle navi ferme in porto. Si tratta di un passaggio fondamentale per far sì che l’elettrificazione delle banchine sia concretamente utilizzabile per fornire energia alle unità in sosta negli scali, senza che questo comporti un aggravio di costi per gli armatori. Assarmatori ha fornito al MIT, nella fase di preparazione del Decreto, il suo contributo di competenza, esperienza e capillare rappresentatività nei porti, con l’obbiettivo di rendere sempre più sostenibile il trasporto marittimo. La maggior parte del naviglio è già pronto per ‘attaccare la spina’: mancano ancora alcuni passaggi, come il completamento dell’infrastrutturazione e la successiva messa a gara, ma il traguardo oggi è senza dubbio più vicino. Parallelamente, resta aperto il nodo relativo a quelle unità per le quali, nonostante siano state equipaggiate per attingere l’energia da terra, si continua a pagare l’ETS visto che al momento la rete non è pronta.»

Consigliati per te

©Riproduzione riservata