C’è un piatto che attraversa generazioni, cucine e domeniche in famiglia senza mai perdere fascino: la carne panata. Apparentemente semplice, in realtà richiede attenzione, equilibrio e qualche piccolo segreto per raggiungere quella croccantezza perfetta che fa la differenza tra un buon piatto e uno memorabile.
La carne panata ideale deve avere una panatura dorata, asciutta e fragrante, capace di racchiudere una carne succosa e morbida. Il risultato non è frutto del caso, ma di una sequenza precisa di gesti e scelte giuste.
La scelta della carne
Per una panatura impeccabile, meglio optare per fettine sottili di vitello o pollo, battute leggermente per uniformare lo spessore. La carne deve essere fresca e asciutta: l’umidità è il primo nemico della croccantezza.
La panatura: pochi ingredienti, tecnica giusta
Il passaggio classico resta il più efficace: farina (opzionale), uova e pangrattato. La farina aiuta a far aderire meglio l’uovo, ma se vuoi una panatura più leggera puoi saltarla del tutto: il risultato sarà ugualmente croccante e gustoso.
Ricetta della carne panata dalla croccantezza perfetta
Ingredienti (per 4 persone)
4 fettine di vitello o pollo
Farina 00 q.b. (opzionale)
2 uova
Pangrattato fine (meglio se artigianale)
Sale q.b.
Pepe (facoltativo)
Olio
Procedimento
Asciugare la carne con carta da cucina e salarla leggermente solo prima della panatura. (Facoltativo) Passare le fettine nella farina, eliminando l’eccesso: serve a far aderire meglio l’uovo. Immergerle nelle uova sbattute, senza sale (evita che rilascino acqua). Panare nel pangrattato, premendo delicatamente con le mani per farlo aderire bene. Lasciare riposare 10 minuti su una griglia o un piatto: aiuta la panatura a stabilizzarsi. Scaldare l’olio a 170–175°C e friggere poche fettine alla volta. Girare una sola volta e cuocere fino a doratura uniforme. Scolare su carta assorbente e salare solo alla fine.
Il trucco da chef
Per una croccantezza ancora più intensa, si può mescolare al pangrattato un cucchiaio di pane grattugiato più grosso o di panko. Anche senza farina, la panatura resterà perfettamente dorata e croccante.


