31 Gennaio 2026

Le polpette di ceci: il comfort food vegetale che conquista tutti

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Le polpette di ceci: il comfort food vegetale che conquista tutti

Croccanti fuori, morbide dentro, profumate di spezie e facilissime da preparare: le polpette di ceci sono diventate uno dei piatti simbolo della cucina vegetale contemporanea. Amate da chi segue un’alimentazione vegetariana o vegana, ma sempre più spesso presenti anche sulle tavole di chi cerca alternative leggere e sostenibili, queste polpette uniscono gusto, tradizione mediorientale e praticità moderna.

Perfette come secondo piatto, antipasto o finger food da aperitivo, le polpette di ceci hanno il grande vantaggio di essere economiche, nutrienti e personalizzabili. Ecco come prepararle a casa, senza stress e con ingredienti semplici.

La ricetta delle polpette di ceci

Ingredienti (per 4 persone)

  • 400 g di ceci già cotti (in barattolo o lessati)
  • 1 spicchio d’aglio
  • 1 uovo (facoltativo, da omettere per la versione vegana)
  • 2 cucchiai di pangrattato (anche senza glutine)
  • Prezzemolo fresco tritato q.b.
  • Cumino o paprika dolce q.b.
  • Sale e pepe q.b.
  • Succo di mezzo limone
  • Olio extravergine d’oliva

Preparazione

  1. Scola e sciacqua bene i ceci, poi asciugali leggermente.
  2. Frullali in un mixer con l’aglio, il prezzemolo, le spezie, il succo di limone, sale e pepe.
  3. Trasferisci il composto in una ciotola e aggiungi l’uovo (se previsto) e il pangrattato, mescolando fino a ottenere un impasto compatto e lavorabile.
  4. Forma delle polpette con le mani leggermente umide.
  5. Cuoci le polpette in padella con un filo d’olio per 6–8 minuti, girandole fino a doratura uniforme. In alternativa, cuocile in forno a 180°C per circa 20 minuti, girandole a metà cottura.

Consigli e varianti

Per un risultato ancora più aromatico, puoi aggiungere cipolla rossa tritata finemente o un pizzico di curry. Le polpette di ceci si sposano benissimo con salse allo yogurt, hummus o una semplice insalata fresca. E se avanzano? Nessun problema: sono ottime anche il giorno dopo, magari dentro una pita o un panino.

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