Un gesto concreto, nato da una volontà espressa in vita e portato a compimento dopo la scomparsa. L’Asl di Salerno ha preso formalmente atto della donazione destinata al Presidio Ospedaliero “Luigi Curto” di Polla, frutto del desiderio di un uomo di Caggiano che aveva scelto di sostenere il reparto di Oncologia. A rendere possibile la realizzazione di quella volontà è stata la moglie, anche lei residente a Caggiano, che ha completato l’iter previsto.
Il bene donato è un monitor multiparametrico GIMA Vital, strumento fondamentale per il controllo costante dei parametri vitali dei pazienti oncologici. Un dispositivo che, seppur dal valore economico contenuto – 455 euro la stima complessiva – assume un significato rilevante sul piano assistenziale e simbolico, rafforzando la dotazione tecnologica del reparto.
La procedura si è svolta nel rispetto del regolamento aziendale in materia di valutazione e accettazione delle donazioni. L’iniziativa ha ottenuto il parere favorevole del Responsabile dell’Oncologia, della Direzione Sanitaria e Amministrativa del presidio e della struttura aziendale competente per l’ingegneria clinica, che ha verificato l’idoneità tecnica dell’apparecchiatura.
Alla luce delle verifiche effettuate, l’Asl ha quindi formalizzato l’accettazione del monitor, che sarà messo a disposizione del reparto nei prossimi giorni.
Un gesto che richiama il legame tra comunità e ospedale, in un territorio dove il “Luigi Curto” rappresenta un presidio sanitario di riferimento. In un momento in cui il dibattito sulla sanità pubblica resta centrale, storie come questa riportano l’attenzione su un aspetto spesso meno visibile: la partecipazione civica che, anche attraverso piccole donazioni, contribuisce a sostenere i servizi e a rafforzare il senso di appartenenza.



