La nave di soccorso Humanity 1, gestita dall’organizzazione non governativa Sos Humanity, ha effettuato il salvataggio di 33 persone in acque internazionali. Le operazioni si sono svolte a partire dal 3 febbraio attraverso due distinti interventi. Alle persone soccorse e all’equipaggio è stato assegnato il porto di Napoli come luogo sicuro, e l’imbarcazione è attualmente in rotta verso il capoluogo campano. Lo riporta l’Ansa in un articolo.
Durante le attività, l’equipaggio ha anche compiuto una drammatica scoperta, avvistando due cadaveri che galleggiavano in mare. Secondo quanto riferito dalla ong, i corpi si trovavano in un avanzato stato di decomposizione.
Sos Humanity ha sottolineato che, sebbene le circostanze specifiche dei decessi non siano note, il ritrovamento non rappresenta un caso isolato. L’avvistamento è avvenuto in una zona marittima dove, dalla metà di gennaio, sono state segnalate come disperse diverse centinaia di persone in cerca di protezione nel Mediterraneo centrale. I 33 sopravvissuti, provenienti da Paesi tra cui Iraq, Pakistan, Somalia e Sud Sudan, sono attualmente assistiti a bordo della Humanity 1. La nave prosegue la sua navigazione verso nord per raggiungere il porto designato dalle autorità italiane, dove i migranti potranno sbarcare in sicurezza.



