4 Febbraio 2026

Sapri, il sindaco Gentile difende i criteri per la scelta del vicecomandante Polizia Municipale: «La sicurezza non è un gioco politico»

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Sapri, il sindaco Gentile difende i criteri per la scelta del vicecomandante Polizia Municipale: «La sicurezza non è un gioco politico»

«La sicurezza dei cittadini non è un gioco politico». Con queste parole il sindaco di Sapri, Antonio Gentile, interviene per chiarire e difendere le recenti polemiche sui criteri per la scelta del prossimo vicecomandante della polizia municipale che il primo cittadino definisce «fuorvianti e parziali». Secondo Gentile, alcune letture avrebbero avuto come unico obiettivo quello di gettare discredito sull’Amministrazione comunale e sul Corpo di Polizia Municipale, distorcendo il senso reale delle indicazioni operative fornite.

Il sindaco ha voluto precisare quali siano, nello specifico, le richieste avanzate all’interno della nuova direttiva. Si tratta di azioni mirate al controllo dei posti riservati alle persone con disabilità, dei marciapiedi, degli attraversamenti pedonali e delle occupazioni stradali, oltre al contrasto all’abbandono dei rifiuti e agli abusi edilizi. Centrale, inoltre, la presenza costante degli agenti nei punti critici della città e davanti agli istituti scolastici, insieme a un più ampio controllo del territorio.

Gentile respinge con decisione le definizioni attribuite a queste misure, bollate da alcuni come “muscolari”, “trumpiane” o come una presunta “caccia alle multe”. «È una lettura superficiale e parziale – sottolinea – che rappresenta di per sé un torto all’informazione». Il sindaco ribadisce che garantire il diritto di una persona con disabilità a trovare libero il proprio parcheggio o assicurare decoro urbano e controllo del territorio non può essere considerato un atto repressivo o ideologico. «Se queste attività vengono definite ‘trumpiane’ – aggiunge – allora potrei anche non ritenerlo offensivo».

Nel suo intervento, Gentile chiarisce anche il principio che guiderà le scelte future all’interno del Corpo di Polizia Municipale, in particolare per i ruoli di responsabilità. «Per fortuna – afferma – si tratta semplicemente di meritocrazia, di procedimenti selettivi e di rispetto delle regole, anche per chi ambisce al ruolo di vicecomandante». Un passaggio che segna, nelle intenzioni dell’Amministrazione, la fine delle promozioni basate esclusivamente sull’anzianità di servizio. «Chi guida i nostri agenti – conclude il sindaco – deve dimostrare sul campo, con numeri e fatti, di avere davvero a cuore la legalità e la sicurezza di Sapri».

Accanto agli obiettivi operativi, la direttiva introduce anche una serie di azioni di carattere generale, a partire dal comportamento irreprensibile degli agenti, chiamati a operare con responsabilità e professionalità per generare fiducia, rispetto e stima nei confronti dei cittadini.

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