Con l’arrivo dell’inverno, le temperature rigide e le condizioni atmosferiche avverse pongono sfide significative anche per gli animali selvatici. Per chi ama la natura e vuole intervenire, la tentazione di nutrire uccelli, ricci o altri piccoli mammiferi, oppure di offrire ricoveri temporanei, può sembrare un gesto di pura solidarietà. Tuttavia, la normativa italiana stabilisce regole precise e un confine sottile tra aiuto e violazione della legge.
Il primo punto cruciale riguarda la nutrizione artificiale. Dare cibo agli animali selvatici può sembrare innocuo, ma non tutti gli alimenti sono adatti e un eccesso di intervento umano può alterare i loro comportamenti naturali. Alcune specie rischiano di diventare dipendenti, perdendo l’abilità di procurarsi il cibo autonomamente. Inoltre, fornire cibo in zone non autorizzate può configurarsi come violazione della normativa sulle aree protette o sui parchi naturali.
Il secondo tema riguarda i ricoveri temporanei. Accogliere animali feriti o debilitati in casa, per esempio ricci o uccelli, senza le autorizzazioni necessarie, può rappresentare un reato amministrativo o penale. Le strutture competenti per il recupero e la riabilitazione sono i centri di recupero fauna selvatica (CRFS), gestiti da enti autorizzati, che garantiscono assistenza professionale e rispetto delle leggi sulla tutela delle specie protette.
Infine, gli interventi sulle specie protette richiedono un’attenzione particolare. Molti uccelli, mammiferi e rettili che si incontrano in inverno sono tutelati da leggi nazionali e convenzioni internazionali. Manipolare un animale senza permesso può costituire reato, anche se l’intento è di aiutarlo. L’unica eccezione riguarda situazioni di emergenza reale, come animali feriti o in pericolo immediato, dove la segnalazione tempestiva alle autorità competenti è fondamentale.
Gli esperti consigliano quindi ai cittadini di informarsi prima di intervenire: osservare senza toccare, segnalare eventuali animali in difficoltà alle associazioni e centri autorizzati, e fornire supporto solo nelle modalità previste dalla legge. Piccoli gesti, come installare mangiatoie per uccelli nei giardini autorizzati o creare punti di rifugio sicuri, possono fare una grande differenza senza rischiare conseguenze legali.



