Un’analisi lucida e senza sconti, quella di Giuseppe Raffaele al termine della trasferta amara contro l’Audace Cerignola. Il tecnico granata non cerca alibi per una prestazione che ha lasciato con l’amaro in bocca i tanti tifosi che seguono con passione le sorti della squadra. Il centro del problema, secondo l’allenatore, risiede tutto nei primi 45 minuti di gioco. ”Non abbiamo ottenuto quello che volevamo, è normale sentirsi in discussione,” ha ammesso Raffaele con onestà. “Nel primo tempo non abbiamo fatto bene. Rispetto alle altre partite abbiamo approcciato male la gara.” Una partenza a rilento che ha compromesso l’intero match, costringendo la squadra a una rincorsa difficile e dispendiosa, un copione che i tifosi sperano di non rivedere. Nella seconda metà della partita si è vista una Salernitana diversa, più aggressiva e propositiva, ma a cui è mancato il colpo del KO. “Nella ripresa abbiamo creato tante situazioni in cui potevamo fare meglio,” ha spiegato il tecnico. La frustrazione è palpabile nelle sue parole, che raccontano di un assedio sfortunato: “Abbiamo preso due pali e ci siamo anche esposti a qualche contropiede, lasciando tre punte centrali lì in avanti.” Raffaele ha poi sottolineato un aspetto caratteriale importante: “Quando cerchi di recuperare la partita, preferisco l’agonismo esasperato rispetto ad una squadra che trasmette poco.” Un segnale che, nonostante tutto, il gruppo ha provato a lottare fino alla fine. Con un calendario fitto, la gestione delle energie diventa cruciale. “Quella di ieri sera era la prima di tre partite in una settimana ed ho deciso di cambiare alcuni giocatori,” ha chiarito Raffaele, giustificando la scelta di Tascone come “obbligatoria avendo tante sfide davanti.” Ma la delusione lascia subito spazio alla determinazione: “Dispiace, bisogna analizzare bene la situazione. Io ho sempre voglia di fare il massimo e spero di cambiare registro da martedì.”




