7 Febbraio 2026

Bonus animali domestici 2025: come funziona, chi ne ha diritto e come richiederlo

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Bonus animali domestici 2025: come funziona, chi ne ha diritto e come richiederlo

Nel 2025 è stata confermata anche per l’anno corrente l’agevolazione fiscale nota come Bonus animali domestici, rivolta ai proprietari di animali da compagnia che affrontano spese veterinarie significative. Si tratta di una detrazione Irpef del 19% sulle spese sanitarie sostenute per la cura di specifiche categorie di animali, pensata per dare un supporto concreto alle famiglie e, al tempo stesso, favorire la salute degli animali e contrastare il randagismo. 

Chi può richiederlo

Possono usufruire del bonus i contribuenti che soddisfano i seguenti requisiti:

  • Residenza in Italia;
  • Animale regolarmente registrato all’Anagrafe degli animali d’affezione (gestita dalle Regioni);
  • Età minima di 65 anni;
  • ISEE del nucleo familiare non superiore a 16.215 euro;
  • Spese veterinarie sostenute con pagamenti tracciabili (carte, bonifici, assegni). 

La registrazione dell’animale è un passaggio fondamentale: micini, cuccioli e altri pet devono essere identificati con microchip e inseriti nella banca dati per poter accedere all’agevolazione. 

Quali animali rientrano nel bonus

La detrazione riguarda le spese veterinarie sostenute per animali d’affezione o da compagnia, tra cui:

  • Cani
  • Gatti
  • Criceti
  • Furetti
  • Piccoli roditori

Attualmente non sono inclusi animali destinati all’allevamento, alla riproduzione, al consumo alimentare o utilizzati per attività commerciali o agricole. Sul fronte di rettili, anfibi e invertebrati la situazione normativa resta aperta. 

Spese che si possono detrarre

Il bonus copre solo spese veterinarie sanitarie, documentate e pagate in modo tracciabile. In particolare sono incluse:

  • Visite veterinarie e specialistiche;
  • Interventi chirurgici;
  • Esami di laboratorio e diagnostici;
  • Ricoveri presso strutture veterinarie;
  • Acquisto di farmaci veterinari prescritti dal medico. 

Non rientrano nella detrazione, invece, spese per alimenti, accessori, toelettatura o medicinali senza prescrizione, né costi legati alla cura di animali non registrati o non destinati a scopi di compagnia. 

Limiti di spesa e calcolo della detrazione

La detrazione è pari al 19% delle spese veterinarie sostenute nell’anno, secondo queste regole:

  • Importo massimo detraibile: 550 euro;
  • Franchigia minima: 129,11 euro (sotto questa soglia non si applica la detrazione);
  • L’agevolazione si calcola sulla differenza tra spesa totale e franchigia. 

Esempio: Se le spese veterinarie sostenute sono 300 euro, la detrazione si calcola su 300 − 129,11 = 170,89 euro. Il 19% di questa cifra rappresenta il risparmio Irpef riconosciuto.  Il bonus può portare a uno sconto fiscale massimo di circa 80 euro all’anno, a prescindere dal numero di animali posseduti. 

Come richiederlo

Il Bonus animali domestici non richiede una domanda separata o una procedura online specifica. Per ottenerlo è sufficiente:

  1. Conservare tutte le ricevute, fatture e documenti relativi alle spese veterinarie sostenute nel corso dell’anno;
  2. Inserire tali spese nella dichiarazione dei redditi del periodo di riferimento;
  3. Assicurarsi che i pagamenti siano tracciabili (bonifico, carta di credito/debito, assegni). 

È importante compilare correttamente la dichiarazione dei redditi e includere la documentazione probatoria, per evitare problemi in fase di controllo da parte dell’Agenzia delle Entrate.

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