Negli ultimi anni, le intelligenze artificiali hanno rivoluzionato molti aspetti della vita quotidiana, dall’assistenza vocale alla creazione di contenuti digitali. Tra gli ambiti più discussi c’è quello scolastico: sempre più studenti utilizzano strumenti basati sull’IA per svolgere i propri compiti, generare testi, risolvere problemi matematici o ricevere spiegazioni su argomenti complessi.
Secondo recenti indagini, un numero significativo di giovani ricorre a queste tecnologie almeno una volta a settimana. La facilità di accesso e la capacità dell’IA di produrre risposte rapide e dettagliate rendono l’esperienza attraente, soprattutto in periodi di carico di lavoro elevato.
Tra i principali vantaggi, gli esperti evidenziano:
Supporto nello studio: l’IA può spiegare concetti difficili in modo chiaro e personalizzato, aiutando chi fatica a seguire le lezioni. Risparmio di tempo: strumenti come ChatGPT o altri generatori di testi permettono di ottenere bozze e schemi pronti in pochi minuti. Accesso a risorse aggiornate: alcune piattaforme offrono informazioni più recenti e complete rispetto ai libri scolastici tradizionali.
I rischi e le criticità
Tuttavia, l’uso frequente dell’IA per i compiti comporta anche diversi rischi:
Dipendenza tecnologica: affidarsi troppo all’IA può ridurre la capacità di pensiero critico e di risoluzione autonoma dei problemi. Rischio di errori o imprecisioni: le IA, pur avanzate, possono fornire risposte sbagliate o incomplete. Questioni etiche: copiare testi generati dall’IA senza comprenderli o senza citarli può configurarsi come plagio. Perdita di apprendimento profondo: se lo studente limita l’impegno personale, può mancare di sviluppare competenze fondamentali per il futuro.
Molti insegnanti e pedagogisti sostengono che l’IA non debba essere vista come un nemico, ma come uno strumento da integrare in modo consapevole. Alcune scuole hanno già iniziato a insegnare agli studenti come usarla correttamente, ad esempio come supporto alla ricerca, alla revisione dei testi o alla creazione di schemi di studio
Il Ministero dell’Istruzione e del Merito ha pubblicato nel 2025 le prime linee guida ufficiali per l’utilizzo dell’intelligenza artificiale nelle scuole italiane, segnando un passo importante nel percorso di integrazione di queste tecnologie nella didattica. Il documento, allegato al Decreto Ministeriale n. 166, non si limita a dare un via libera all’uso dell’IA, ma ne definisce i principi etici, pedagogici e normativi, sottolineando l’importanza di un approccio responsabile e consapevole.
Secondo il Ministero, gli strumenti basati sull’intelligenza artificiale devono essere utilizzati come supporto al lavoro dei docenti e all’apprendimento degli studenti, senza sostituire l’insegnamento tradizionale. Le linee guida evidenziano la necessità di guidare gli studenti nell’uso corretto dell’IA, promuovendo non solo competenze digitali, ma anche pensiero critico e cittadinanza digitale. Viene inoltre posta particolare attenzione alla tutela dei dati personali, alla trasparenza degli algoritmi e alla prevenzione di rischi come errori o bias.
Il Ministero ha previsto anche la creazione di una piattaforma digitale dedicata, dove scuole, insegnanti e famiglie possono accedere a risorse informative, strumenti didattici e indicazioni sulle sperimentazioni già in corso.




