Milano si prepara a riaccendere i riflettori sul design internazionale. Dal 21 al 26 aprile 2026, negli spazi di Rho Fiera, torna il Salone del Mobile, giunto alla 64ª edizione: un appuntamento che, dal 1961, interpreta e anticipa le trasformazioni dell’abitare contemporaneo.
Il Salone si conferma laboratorio di sperimentazione e contaminazione, crocevia globale dove progetto, industria e cultura dialogano in modo sempre più inclusivo. Non solo vetrina commerciale, ma piattaforma strategica per comprendere come cambiano gli spazi domestici e, con essi, gli stili di vita.
Numeri da primato e visione internazionale
L’edizione 2026 registra il tutto esaurito: oltre 1.900 espositori, di cui il 36,6% dall’estero, 227 brand tra debutti e ritorni, su una superficie netta di 169.000 metri quadrati completamente sold out. Un dato che racconta la solidità del sistema arredo italiano anche in uno scenario internazionale complesso.
“Le aziende che partecipano al Salone esportano circa il 68% della loro produzione – sottolinea la presidente Maria Porro – una percentuale superiore alle medie europee. L’impegno nell’attrarre operatori da tutto il mondo è oggi più forte che mai”.
La dimensione internazionale non è solo una cifra statistica, ma una postura culturale: il Salone si consolida come hub globale del progetto, capace di intercettare mercati e linguaggi differenti.
Il ritorno delle Biennali: cucina e bagno al centro
Tra gli appuntamenti più attesi, il ritorno delle Biennali. EuroCucina, con l’area FTK – Technology For the Kitchen, ospiterà 106 brand provenienti da 17 Paesi, mentre il Salone Internazionale del Bagno riunirà 163 marchi da 14 nazioni.
Cucina e bagno si confermano così ambienti strategici nella ridefinizione dell’abitare: spazi ibridi, sempre più tecnologici, sostenibili e centrali nella progettazione contemporanea.
Accanto ai grandi marchi, spazio alle nuove generazioni con il SaloneSatellite, che vedrà protagonisti 700 designer under 35 e 23 scuole e università internazionali: un osservatorio privilegiato sulle tendenze emergenti.
Il contract come nuova frontiera
Se il retail mostra segnali di fragilità, il mondo contract apre prospettive interessanti. Il settore legno-arredo chiude il 2025 con un fatturato di 52,2 miliardi di euro, in crescita dell’1,3% rispetto all’anno precedente, con un mercato interno a +1,8% (32,9 miliardi).
In questo scenario nasce Salone Contract, nuovo progetto affidato a Rem Koolhaas e David Gianotten (OMA). Il 2026 sarà l’anno di avvicinamento alla presentazione strutturata del format, prevista per il 2027: ad aprile è già annunciata una Lectio di Koolhaas e un Forum internazionale dedicato. Un segnale chiaro: il design dialoga sempre più con l’architettura e con i grandi progetti dell’hospitality e degli spazi pubblici.
Debutta il design da collezione
Tra le novità più significative, il lancio di Salone Raritas, atlante del collectible design. Venticinque espositori porteranno in scena icone curate, pezzi unici, edizioni limitate e alta manifattura creativa, in un dialogo tra antiquariato e sperimentazione.
Il confine tra arredo e arte si fa sempre più sottile, intercettando un pubblico attento al valore culturale – oltre che funzionale – dell’oggetto.
L’esperienza immersiva: “Aurea, an Architectural Fiction”
Non mancherà la dimensione esperienziale. Al centro del percorso “A Luxury Way” debutterà “Aurea, an Architectural Fiction”, installazione firmata dallo studio parigino Maison Numéro 20, guidato da Oscar Lucien Ono.
Un hotel immaginario in cui il visitatore attraversa ambienti contrastanti: dal giardino d’inverno alla sala da pranzo surreale, dalla smoking lounge alla biblioteca con camino. Un racconto architettonico che traduce in scenografia il desiderio di emozione e narrazione nello spazio.
Il Salone del Mobile 2026 non è soltanto un evento fieristico: è un osservatorio privilegiato su come cambia il modo di abitare, progettare e vivere gli spazi. Tra sostenibilità, innovazione tecnologica e nuove ibridazioni culturali, Milano si conferma ancora una volta capitale mondiale del design.
(Photo by Andrea Mariani)




