L’ANPI – Sezione Vallo di Diano sottoscrive integralmente la posizione del Comitato Provinciale ANPI di Salerno in merito alla prevista presentazione del libro di Caio Giulio Cesare Mussolini, in programma a Sala Consilina il 10 febbraio 2026, in spazi pubblici e scolastici del territorio.
«La “presentazione” di un libro scritto da un pronipote del dittatore Mussolini con evidenti intenti revisionisti ed apologetici del fascismo è di per sé da respingere, ma è veramente vergognoso come a tale evento vengano concessi spazi pubblici come il Comune di Campagna o per quel che sappiamo di una scuola elementare di Sala Consilina. – si legge nel comunicato del comitato provinciale ANPI Salerno – Ricordiamo alcune cose: il fascismo non può a distanza di anni essere assolto per “scadenza dei termini”, bisogna sempre avere memoria di quel che è stato, una dittatura imposta con violenze squadristiche, tribunali speciali, confino, prigionia, che poi ha trascinato l’Italia in guerre di invasione e aggressione di altri popoli come la Francia, la Spagna, la Grecia, la Russia, il Nordafrica, i Balcani e anche questo con corollario di campi di concentramento, uso di torture e genocidio. Dopo il fallimento del regime la ricostituita cosiddetta pseudo repubblica di Salò ha visto la collaborazione di squadre paramilitari a fianco dell’invasore nazista in funzione antipartigiana e antipatriottica fino alla Liberazione del 25 aprile 1945, quando il “duce” travestito da militare germanico tentava ignominiosamente la fuga in Svizzera. Infine altra ignominia, che dovrebbe far vergognare il Comune di Campagna, indigna il sapere di aver concesso uno spazio pubblico ad un esegeta del fascismo in una città che ha ospitato uno dei Campi di Internamento degli ebrei in Italia, mentre Sala Consilina è il comune capoluogo del Vallo di Diano dove vi furono confinati molti oppositori antifascisti e dove ebbero i natali decine di partigiani, decorati e caduti nella Lotta di Liberazione. VERGOGNA! CHIEDIAMO CHE QUESTI EVENTI VENGANO ANNULLATI!»
«Riteniamo importante – affermano da ANPI Vallo di Diano – ribadire che la memoria del dramma delle Foibe e dell’esodo giuliano-dalmata è pienamente legittima e doverosa, come previsto dalla normativa che istituisce il Giorno del Ricordo. Proprio per la complessità e la delicatezza di tali vicende storiche, appare essenziale che ogni iniziativa ospitata in ambito pubblico, quale quello degli spazi di un istituto scolastico, sia improntata a rigore, equilibrio e responsabilità istituzionale, favorendo il pluralismo delle idee e un confronto rispettoso. In tale prospettiva, si ritiene opportuno evitare accostamenti che possano generare ambiguità o spostare l’attenzione dal doveroso ricordo delle vittime. L’associazione tra la testimonianza di una discendente dell’esodo istriano e la figura di Caio Mussolini, noto per posizioni pubbliche spesso interpretate in chiave revisionista, rischia infatti di introdurre elementi estranei rispetto alle finalità educative e civili che dovrebbero caratterizzare iniziative di questo tipo. Auspichiamo pertanto che, anche in futuro, ogni iniziativa promossa o ospitata in ambito scolastico possa svolgersi nel rispetto del dialogo democratico, dei valori costituzionali e del pluralismo.»




