10 Febbraio 2026
10 Febbraio 2026

Paestum: un patrimonio caseario che va oltre la mozzarella di bufala

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Paestum: un patrimonio caseario che va oltre la mozzarella di bufala

Quando si parla di Paestum, il pensiero corre immediatamente alla mozzarella di bufala campana DOP, simbolo riconosciuto in tutto il mondo. Ma il patrimonio caseario del territorio che comprende Capaccio Paestum e la Piana del Sele è molto più ampio e racconta una tradizione fatta di allevamenti, latte di qualità e lavorazioni artigianali che meritano attenzione. Oltre la mozzarella, esiste un universo di prodotti caseari che definisce l’identità enogastronomica locale.

La ricotta di bufala è uno dei prodotti più diffusi e consumati sul territorio. Ottenuta dal siero del latte di bufala, si distingue per la consistenza cremosa e il gusto delicato ma persistente. È protagonista sia della cucina quotidiana, servita fresca o leggermente salata, sia di preparazioni più strutturate, dalla pasta ai dolci tradizionali. Nei caseifici locali viene spesso proposta ancora tiepida, espressione diretta della filiera corta.

Negli ultimi anni hanno conquistato spazio anche burrata e stracciatella di bufala, reinterpretazioni moderne che partono dalla pasta filata. Il cuore morbido e la panna conferiscono una rotondità di gusto che le rende particolarmente apprezzate nella ristorazione contemporanea.

Accanto ai freschi, resistono formaggi a pasta filata destinati a stagionatura più lunga, prodotti con latte vaccino o bufalino, dalle lavorazioni artigianali che ne esaltano le caratteristiche organolettiche.

Negli ultimi anni molti caseifici della zona hanno avviato produzioni di nicchia: formaggi a latte misto, semistagionati, erborinati e affinati con erbe locali o vini del territorio.

Lungo la SS18, in prossimità dell’area dei Templi di Paestum, si trovano numerosi caseifici e punti vendita che permettono di assaggiare e acquistare questi prodotti direttamente dai produttori, in un percorso che unisce storia, archeologia e gusto.

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