Il progetto della nuova linea ferroviaria Alta Velocità/Alta Capacità Salerno–Reggio Calabria interesserà per oltre sei chilometri anche il territorio del Comune di Caggiano. Il tracciato si svilupperà interamente in sotterraneo, dalla località Calabri (area Centro Colibrì) fino alla località Bosco, senza impatti diretti in superficie.
L’intervento prevede la realizzazione di una galleria a doppia canna lunga oltre 15 chilometri, con partenza dal territorio di Buccino e arrivo a Polla, attraversando anche una porzione significativa del territorio comunale caggianese. Una scelta progettuale mirata a ridurre al minimo l’impatto ambientale e paesaggistico, preservando il territorio e limitando le interferenze con i centri abitati, la viabilità e le aree agricole.
Nel tratto che interessa Caggiano, la galleria raggiungerà una profondità massima di circa 500 metri sotto il livello del suolo, sviluppandosi completamente in sotterraneo. Un elemento che contribuisce a rassicurare rispetto agli effetti visibili dell’opera, pur trattandosi di un’infrastruttura di rilevanza strategica.
La nuova linea rientra infatti tra gli interventi prioritari per il potenziamento dei collegamenti ferroviari nel Sud Italia, con l’obiettivo di ridurre sensibilmente i tempi di percorrenza e rafforzare l’integrazione del territorio nel corridoio nazionale ed europeo dell’alta velocità.
Nel corso dei diversi incontri istituzionali con i progettisti di RFI, l’Amministrazione comunale ha rappresentato le esigenze e le legittime istanze della comunità locale, ponendo particolare attenzione agli aspetti di tutela ambientale e sicurezza.
Accogliendo le richieste avanzate dal Comune, saranno installati tre punti di monitoraggio superficiali sul territorio comunale, strumenti di controllo finalizzati a garantire la massima attenzione e vigilanza durante tutte le fasi di realizzazione dell’opera.
L’Amministrazione comunale continuerà a seguire con responsabilità e trasparenza ogni sviluppo del progetto, assicurando un’informazione costante ai cittadini e la piena tutela del territorio.




