Si è spento ieri mattina Paolo Abbate, volto noto dell’ambientalismo cilentano e strenuo difensore del patrimonio naturale del territorio.
Abbate è stato per anni un punto di riferimento per le battaglie a difesa del Cilento e del Parco Nazionale del Cilento, Vallo di Diano e Alburni. La sua azione si è concentrata sulla denuncia di abusi edilizi, sulla gestione irregolare di isole ecologiche e discariche abusive, sul malfunzionamento di depuratori e sulla presenza di rifiuti interrati. Particolare attenzione ha dedicato alla protezione delle dune costiere e della loro preziosa flora, patrimonio fragile e spesso minacciato.
Per alcuni anni è stato presidente di Fare Verde Cilento, associazione molto attiva nel Golfo di Policastro fino al 2017. Le sue denunce, spesso circostanziate e dettagliate, hanno acceso i riflettori su problematiche che rischiavano di restare nell’ombra.
A ricordarlo l’amica e collega di tante battaglie Lia Amato.
Con Paolo Abbate il Cilento perde un difensore tenace della sua identità ambientale, una voce libera che non ha esitato a esporsi pur di proteggere una terra tanto bella quanto spesso oltraggiata nella sua verginità naturale.




