Termina 1-1 il derby tra Cavese e Salernitana al “Simonetta Lamberti”, al termine di una sfida intensa e giocata su ritmi alti. Un punto che muove la classifica di entrambe e che, numeri alla mano, fotografa una gara combattuta ma equilibrata.
La Cavese ha fatto la partita sotto il profilo del palleggio, gestendo il 63% del possesso e cercando di costruire con pazienza l’azione. I biancoblù hanno spinto soprattutto sulle corsie esterne, come dimostrano i 9 calci d’angolo conquistati.
La Salernitana, invece, ha scelto un approccio più diretto e verticale. Nonostante il minor possesso, i granata hanno prodotto più conclusioni (7 contro 4) e più tiri nello specchio (5 contro 4), dimostrando maggiore concretezza negli ultimi trenta metri.
Il pareggio finale è lo specchio fedele dell’andamento del match: Cavese più manovriera, Salernitana più incisiva. Sul piano disciplinare, partita corretta, con appena tre ammonizioni complessive.
Un derby vero, intenso ma leale, deciso dagli episodi e giocato su binari tattici differenti. La Cavese può recriminare per non aver capitalizzato il dominio territoriale; la Salernitana, per non aver sfruttato al meglio le occasioni create. Il risultato di 1-1, alla fine, è la sintesi più giusta di quanto visto in campo.
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CAVESE 1-1 SALERNITANA: IL DERBY SALERNITANO FINISCE IN PARITÀ
Derby equilibrato: dominio di possesso, ma occasioni granata
A CAVA DE’ TIRRENI – Termina 1-1 il derby tra Cavese e Salernitana al “Simonetta Lamberti”, al termine di una sfida intensa e giocata su ritmi alti. Un punto che muove la classifica di entrambe e che, numeri alla mano, fotografa una gara combattuta ma equilibrata.
La Cavese ha fatto la partita sotto il profilo del palleggio, gestendo il 63% del possesso e cercando di costruire con pazienza l’azione. I biancoblù hanno spinto soprattutto sulle corsie esterne, come dimostrano i 9 calci d’angolo conquistati.
La Salernitana, invece, ha scelto un approccio più diretto e verticale. Nonostante il minor possesso, i granata hanno prodotto più conclusioni (7 contro 4) e più tiri nello specchio (5 contro 4), dimostrando maggiore concretezza negli ultimi trenta metri.
Il pareggio finale è lo specchio fedele dell’andamento del match: Cavese più manovriera, Salernitana più incisiva. Sul piano disciplinare, partita corretta, con appena tre ammonizioni complessive.
Un derby vero, intenso ma leale, deciso dagli episodi e giocato su binari tattici differenti. La Cavese può recriminare per non aver capitalizzato il dominio territoriale; la Salernitana, per non aver sfruttato al meglio le occasioni create. Il risultato di 1-1, alla fine, è la sintesi più giusta di quanto visto in campo.




