A pochi passi dal Teatro Ariston, negli spazi del Palafiori, è stata inaugurata nei giorni scorsi la diciannovesima edizione di Casa Sanremo, l’hospitality ufficiale del Festival di Sanremo. Un format cresciuto anno dopo anno, che oggi conta 150 partner, una superficie ampliata e un palinsesto che intreccia musica, editoria, tecnologia e grandi eccellenze del food italiano.
Al taglio del nastro erano presenti, oltre al patron Vincenzo Russolillo, l’assessore al Turismo e alle Manifestazioni del Comune di Sanremo Alessandro Sindoni e gli assessori regionali Luca Lombardi e Marco Scajola. A condurre la cerimonia la giornalista di TV2000 Grazia Serra.
Un format di grande visione
Casa Sanremo nasce nel 2008 da un’intuizione chiara: creare uno spazio strutturato e autorevole che affianchi il Festival, offrendo un luogo di incontro stabile per artisti, istituzioni, imprese e stampa. Da allora, il progetto – firmato da Vincenzo Russolillo – ha assunto i contorni di un vero e proprio format di grande visione, capace di evolversi e di anticipare le esigenze del sistema spettacolo.
Non solo hospitality, dunque, ma showcase musicali, presentazioni di libri, talk tematici, tech show, incontri professionali e momenti dedicati all’enogastronomia d’eccellenza. Una piattaforma culturale e produttiva che ha saputo strutturarsi con metodo, diventando un modello replicabile e un punto di riferimento nazionale.
Accanto a Casa Sanremo, nel tempo si sono affermati anche altri appuntamenti come “Tra palco e città”, ormai considerati momenti imprescindibili nel calendario degli eventi collaterali al Festival. Insieme, questi format hanno contribuito a costruire un ecosistema parallelo ma complementare all’Ariston.
Casa Sanremo ha letteralmente trasformato il modo di vivere il Festival in città. Se un tempo tutto ruotava esclusivamente attorno al teatro e alle dirette televisive, oggi esiste un luogo fisico dove il Festival si prolunga e si approfondisce: uno spazio dove nascono collaborazioni, si presentano progetti, si valorizzano territori. Non è solo un “dietro le quinte”, ma un centro nevralgico che connette la dimensione artistica con quella istituzionale, imprenditoriale e culturale. Ed è proprio questa visione sistemica che ha permesso a Casa Sanremo di diventare un riferimento non solo per la Riviera ligure, ma per tutti i territori d’Italia.
Il Cilento a Casa Sanremo
Dietro questo progetto c’è una storia di radici profonde. Vincenzo Russolillo è originario del Cilento. E cilentana è anche Grazia Serra, giornalista di TV2000 che ha guidato il momento inaugurale e condurrà diversi format, tra i quali L’Italia in vetrina.
Non è un caso che il Cilento trovi ogni anno all’interno di Casa Sanremo un posto d’onore. Come il progetto “Terre del Bussento” di Matteo Martino sono presenti da sempre con le loro eccellenze enogastronomiche, con la musica dei giovani talenti, con la promozione editoriale e culturale.

Una “casa” che guarda lontano
Diciannove edizioni raccontano ormai la solidità di un progetto che ha saputo crescere, strutturarsi e innovarsi, mantenendo però un’identità precisa. E mentre le luci dell’Ariston illuminano il palco più famoso d’Italia, al Palafiori prende forma ogni giorno un’altra narrazione del Festival: quella fatta di idee, territori, imprese e tanto talento.




