18 Febbraio 2026
18 Febbraio 2026

Stretching e riscaldamento: come prevenire infortuni durante l’inverno

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Stretching e riscaldamento: come prevenire infortuni durante l’inverno

Con l’abbassarsi delle temperature, fare attività fisica all’aperto diventa più impegnativo per muscoli e articolazioni. Freddo, umidità e minore elasticità dei tessuti aumentano il rischio di contratture, stiramenti e infiammazioni, soprattutto tra chi pratica corsa, ciclismo, trekking o sport di squadra.

Preparare correttamente il corpo prima dell’allenamento invernale non è un dettaglio, ma una vera strategia di prevenzione.

Perché il freddo aumenta il rischio

A basse temperature i muscoli sono meno elastici e i tempi di reazione si allungano. Anche la vascolarizzazione è più lenta nelle fasi iniziali dell’attività, con una minore ossigenazione dei tessuti. Il risultato? Maggiore rigidità e più probabilità di piccoli traumi, soprattutto a carico di polpacci, quadricipiti, lombari e spalle.

Riscaldamento: più lungo e progressivo

In inverno il riscaldamento dovrebbe durare almeno 10-15 minuti, qualche minuto in più rispetto alle stagioni calde. L’obiettivo è aumentare gradualmente la temperatura corporea e attivare la circolazione.

Meglio iniziare con movimenti dinamici:

  • camminata veloce o corsa leggera
  • skip sul posto
  • circonduzioni di braccia e spalle
  • slanci controllati delle gambe
  • esercizi di mobilità per anche e caviglie

Il principio è semplice: partire piano e aumentare progressivamente l’intensità, evitando scatti a freddo.

Stretching: quando e come farlo

Uno degli errori più comuni è fare stretching statico intenso prima dell’attività. In inverno, ancora di più, è preferibile:

  • prima dell’allenamento: stretching dinamico, con movimenti controllati e mai forzati
  • dopo l’allenamento: stretching statico mantenuto 20-30 secondi per gruppo muscolare, utile per favorire il recupero e ridurre la rigidità

Particolare attenzione va data a polpacci, flessori dell’anca, posteriori della coscia e zona lombare, spesso i distretti più sollecitati nella stagione fredda.

Abbigliamento e protezione

La prevenzione passa anche dall’equipaggiamento:

  • vestirsi a strati per mantenere costante la temperatura
  • coprire le estremità (mani, testa, collo)
  • utilizzare tessuti tecnici traspiranti
  • evitare di restare fermi sudati a fine allenamento

Mantenere i muscoli caldi riduce il rischio di irrigidimento improvviso.

Idratazione e recupero

Anche in inverno si suda e si perdono liquidi. Bere prima e dopo l’attività aiuta la funzione muscolare. Il recupero è altrettanto importante: sonno adeguato, alimentazione equilibrata e, se necessario, giorni di pausa prevengono sovraccarichi e microtraumi.

Ascoltare il proprio corpo

Dolore persistente, rigidità anomala o fastidi che non migliorano con il riposo sono segnali da non ignorare. Fermarsi qualche giorno è spesso la scelta più saggia per evitare infortuni più seri.

Allenarsi in inverno è possibile e salutare, ma richiede attenzione in più. Un buon riscaldamento, stretching corretto e gestione intelligente dello sforzo sono le armi migliori per continuare a fare sport all’aperto in sicurezza anche nei mesi più freddi.

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